
Un’auto elettrica rara, segnata dal tempo e dal sole, è apparsa in un deposito di veicoli sequestrati in Georgia, negli Stati Uniti, ed è stata infine venduta all’asta per più di 100.000 dollari.
Quella che sembrava inizialmente solo una curiosità automobilistica si è trasformata in qualcosa di più grande: un progetto di restauro che ha riunito creatori di YouTube e ingegneri della General Motors — oltre a riaccendere il dibattito sulle origini della mobilità elettrica moderna.
Il veicolo in questione è una GM EV1, considerata la prima auto elettrica moderna sviluppata da una grande casa automobilistica.

Il modello verde, identificato come VIN 212, è stato acquistato da un collezionista privato e ora è oggetto di un ambizioso restauro guidato dal canale YouTube Questionable Garage.
La stessa GM ha confermato di collaborare al progetto, contribuendo a preservare una tecnologia pionieristica e a celebrare i 30 anni della EV1, che saranno festeggiati nel 2026.
La EV1 e la storia elettrica di GM
Sebbene la EV1 sia spesso ricordata come una pietra miliare della mobilità elettrica, non fu il primo veicolo elettrico di GM. All’inizio del XX secolo, quando le auto elettriche erano relativamente comuni nelle città, l’azienda vendeva già camion alimentati a elettricità.
Decenni dopo, la casa automobilistica tornò a esplorare il concetto. A partire dagli anni ’60 furono testati diversi prototipi elettrici. Nel 1990 GM presentò il concept Impact, un modello rivoluzionario che in seguito si sarebbe evoluto nella EV1.

La EV1 arrivò al pubblico nel 1997, ma non fu mai venduta. Circa mille unità furono prodotte in uno stabilimento speciale a Lansing, Michigan, e rese disponibili solo tramite leasing. Anni dopo, GM recuperò la maggior parte dei veicoli, lasciando solo pochi esemplari non funzionanti conservati in musei e università.
La controversia che segnò la fine della EV1
La fine del programma EV1 generò una delle più grandi controversie nella storia dell’industria automobilistica.
All’inizio degli anni 2000 GM decise di chiudere il progetto e di ritirare quasi tutte le auto in leasing, molte delle quali furono successivamente distrutte.

La decisione provocò proteste da parte di appassionati e ambientalisti, che accusarono l’industria di non aver investito abbastanza nei veicoli elettrici.
Il caso ottenne grande risonanza internazionale e divenne il tema del documentario “Who Killed the Electric Car?”, pubblicato nel 2006.
Un programma pionieristico
Nonostante la sua breve durata, la EV1 è diventata uno dei veicoli più importanti della storia automobilistica. Fu la prima auto elettrica moderna prodotta su scala da un grande costruttore e progettata fin dall’inizio per funzionare esclusivamente con l’elettricità.
Il modello introdusse anche diverse tecnologie oggi comuni nei veicoli elettrici.

Tra le innovazioni vi erano:
- pompa di calore per il sistema di climatizzazione, che aumentava l’efficienza energetica dell’auto
- sistema di frenata avanzato che combinava freni idraulici tradizionali con frenata rigenerativa
- controlli elettronici by-wire che sostituivano le connessioni meccaniche nell’acceleratore, nei freni e nella trasmissione
- pneumatici a bassa resistenza al rotolamento progettati per aumentare l’autonomia
- struttura spaceframe in alluminio che riduceva il peso e migliorava l’efficienza
Queste soluzioni hanno contribuito a stabilire le basi tecnologiche per molti dei veicoli elettrici attuali.
Una scoperta inaspettata
La EV1 verde trovata in Georgia era stata praticamente dimenticata in un deposito di veicoli sequestrati. Quando l’auto è comparsa all’asta — un evento inedito per una EV1 — gli appassionati si sono precipitati a partecipare alla gara.
L’auto è stata infine venduta per oltre 100.000 dollari a Billy Caruso, un collezionista appassionato di veicoli elettrici storici.

Caruso si è unito a suo padre, noto come Big Mike, agli appassionati Daren e Freddie Murrer e a Jared Pink, fondatore del canale Questionable Garage. Il gruppo ha quindi avviato il cosiddetto Progetto V212, con l’obiettivo di restaurare completamente l’auto e riportarla su strada.
L’obiettivo è presentare il veicolo restaurato al pubblico entro novembre 2026, quando la EV1 compirà 30 anni.
GM entra nel progetto
Quando i video del restauro hanno iniziato a ottenere visibilità su YouTube, hanno attirato l’attenzione di Mark Reuss, presidente di General Motors.
L’azienda ha quindi deciso di sostenere ufficialmente l’iniziativa. Il team di Questionable Garage è stato invitato a visitare il Global Technical Center di GM a Warren, Michigan, dove ha ricevuto componenti provenienti da una EV1 donatrice.
Durante la visita, i restauratori hanno avuto anche l’opportunità di parlare con ingegneri e dirigenti che avevano lavorato al programma originale della EV1 negli anni ’90.
Specialisti del GM Heritage Center hanno mostrato veicoli storici che hanno preceduto la EV1, come la Electrovair II, l’auto solare Sunraycer e il concept Impact. I tecnici dell’azienda hanno anche presentato un progetto interno che coinvolge un esemplare speciale noto come EV1 #1.
L’eredità della EV1
Sebbene sia scomparsa dalle strade da decenni, la EV1 rimane un simbolo dell’inizio dell’era moderna delle auto elettriche.
Per molti esperti, ha dimostrato che l’elettrificazione poteva funzionare in veicoli prodotti da grandi case automobilistiche molto prima che il mercato globale adottasse questa tecnologia.
Ora, con il restauro del raro esemplare VIN 212 e il supporto diretto di GM, l’auto che era quasi stata dimenticata potrebbe tornare a circolare — e aiutare a raccontare una parte fondamentale della storia dei veicoli elettrici.
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Fonte e immagini: YouTube Questionable Garage | GM. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
