
La 93ª Brigata Meccanizzata Separata dell’Ucraina ha sorpreso equipaggiando un drone terrestre con un lanciarazzi sovietico NARs, aumentando l’efficacia degli attacchi contro le posizioni russe.
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Una compagnia di sistemi terrestri senza equipaggio della brigata ha adattato un drone terrestre con un lanciatore UB-16-57, originariamente progettato per aerei e capace di sparare fino a 16 razzi non guidati S-5.
Secondo il comandante della compagnia, identificato con il nominativo “Електрик”, l’iniziativa è partita da lui. Per realizzare il progetto, il team ha rimosso il lanciatore da un aereo che era stato usato come monumento per circa 70 anni nella città di Berestyn. Inoltre, sono stati recuperati 150 razzi che ora vengono impiegati in attacchi attivi contro obiettivi russi.

Secondo “Електрик”, l’uso inaspettato del drone terrestre armato pesantemente ha causato disorientamento nelle truppe russe, che hanno iniziato a bombardare l’area con tutti i tipi di armamento, inclusa l’artiglieria convenzionale.
Anche se inizialmente considerata un’idea “discutibile”, l’attrezzatura ha già dimostrato la sua efficacia ed è diventata uno strumento attivo all’interno della brigata.
Crescente utilizzo di piattaforme terrestri
L’utilizzo di robot terrestri da parte delle forze ucraine è in aumento. Il 20º Reggimento Separato di Sistemi Senza Equipaggio “K-2”, ad esempio, è riuscito a evacuare quattro soldati feriti in soli quattro giorni utilizzando veicoli robotici in zona di combattimento.
Fonte e immagini: militarnyi.com | X @TheDeadDistrict. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
