
28 agosto 2025 — L’Intelligence Militare ucraina (Main Intelligence Directorate, o GUR) ha confermato oggi un’operazione riuscita contro una corvetta russa della classe Buyan-M, equipaggiata con missili Kalibr, nella regione del Mar d’Azov.
Secondo il GUR, l’azione è stata condotta su due fronti: il gruppo speciale “Ghosts” (Fantasmi) ha disattivato il radar della nave tramite un attacco con drone aereo; contemporaneamente, un altro team del GUR ha colpito direttamente l’imbarcazione, danneggiando lo scafo.
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La corvetta russa, che si trovava in una zona di possibile lancio di missili Kalibr, ha subito danni tali da essere costretta ad allontanarsi dall’area operativa.
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L’operazione ha temporaneamente ridotto la capacità russa di lanciare attacchi a lunga distanza da quella via marittima.
Un video dell’operazione è stato pubblicato su Telegram, mostrando il momento dell’impatto contro la nave russa.

Questo attacco rappresenta un nuovo passo avanti nella guerra dei droni dell’Ucraina, dimostrando una crescente sofisticazione nelle operazioni congiunte tra droni e forze speciali.
L’uso coordinato di droni per disattivare i sistemi radar nemici, seguito da attacchi diretti allo scafo, evidenzia una strategia sempre più efficace per neutralizzare gli asset navali russi.
Inoltre, la presenza russa di piattaforme lanciamissili Kalibr nel Mar d’Azov è stata una delle maggiori minacce alla sicurezza territoriale ucraina.
Con questo colpo, Kiev riesce non solo a neutralizzare un pericolo immediato, ma anche a inviare un chiaro messaggio sulla propria capacità di risposta continua — anche attraverso mezzi relativamente economici, come droni improvvisati, contro i costosi armamenti russi.
Fonte e immagini: Telegram @army_tv. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
