
Il sistema di guida autonoma Full Self-Driving (FSD) di Tesla è sotto indagine da parte della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti dallo scorso anno.
Ora l’ente regolatore ha deciso di ampliare l’indagine in corso, includendo valutazioni più complesse delle sue prestazioni in condizioni di scarsa visibilità, un’analisi condotta dall’Office of Defects Investigation (ODI).
Secondo Reuters, l’obiettivo principale è verificare se il sistema responsabile dell’identificazione dei limiti delle telecamere del veicolo funzioni correttamente nell’avvisare il conducente di riprendere il controllo.
Documenti recenti dell’agenzia indicano possibili malfunzionamenti in una funzione chiamata “rilevamento del degrado”, in particolare in scenari con abbagliamento o presenza di particelle nell’aria che riducono la visibilità.
Questo strumento è stato sviluppato per monitorare le prestazioni delle telecamere e segnalare quando la guida autonoma non è più affidabile. Tuttavia, in alcuni casi analizzati, il sistema potrebbe non aver riconosciuto queste condizioni avverse né avvisato correttamente il conducente prima degli incidenti.
Dopo un incidente mortale che ha coinvolto il FSD nel 2024, Tesla ha iniziato a sviluppare un aggiornamento del sistema. Tuttavia, secondo la NHTSA, non è chiaro quali veicoli abbiano ricevuto tali miglioramenti.
L’indagine più recente, avviata nell’ottobre 2025, prosegue un’inchiesta iniziata nel 2024. Sono stati registrati richiami su larga scala, che hanno coinvolto praticamente l’intera flotta di veicoli Tesla negli Stati Uniti.
Sebbene Tesla continui a promuovere lo sviluppo di sistemi di guida più avanzati, l’indagine della NHTSA potrebbe ostacolare i piani dell’azienda introducendo nuove regole e normative legate alle modalità di guida autonoma.
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