La Turchia integra nuovi droni Bayraktar TB3 nell’inventario delle Forze terrestri

Bayraktar TB3. Foto: Wikimedia
Bayraktar TB3. Foto: Wikimedia

La piattaforma sviluppata da Baykar può rimanere in volo per oltre 24 ore, trasportare diversi sensori e operare tramite comunicazioni satellitari

Il Ministero della Difesa nazionale della Turchia ha annunciato l’integrazione di nuove unità del velivolo aereo senza pilota Bayraktar TB3 nell’inventario del Comando delle Forze terrestri del Paese.

L’informazione è stata presentata dal portavoce del ministero, il contrammiraglio Zeki Aktürk, durante il consueto incontro settimanale con la stampa. Secondo il rappresentante, sono state completate le attività di ispezione e accettazione di diverse quantità del modello, consentendone l’entrata in servizio operativo.

Il Bayraktar TB3 era stato inserito per la prima volta nell’inventario delle Forze terrestri turche nel settembre 2025. Il nuovo annuncio indica la prosecuzione delle consegne e il graduale ampliamento della flotta disponibile per missioni di ricognizione, sorveglianza, intelligence e impiego di munizioni guidate.

Sviluppato dall’azienda turca Baykar, il TB3 è stato progettato per operare sia da installazioni terrestri sia da navi dotate di un ponte di volo corto. A questo scopo, il velivolo dispone di ali ripiegabili, una caratteristica che riduce lo spazio necessario per lo stoccaggio in ambienti navali.

Operazioni dal TCG Anadolu

Una delle principali caratteristiche distintive del Bayraktar TB3 è la capacità di effettuare decolli e atterraggi automatici su navi prive di catapulte o cavi d’arresto, sistemi normalmente utilizzati dalle portaerei convenzionali.

Bayraktar TB3. Foto: BaykarTech
TCG Anadolu. Foto: BaykarTech

Durante la campagna di test condotta a bordo del TCG Anadolu, la principale nave d’assalto anfibio della Marina turca, il TB3 ha effettuato operazioni completamente autonome su una pista corta.

Secondo Baykar, questi test hanno reso il modello il primo velivolo aereo senza pilota armato a eseguire decolli e atterraggi completamente autonomi da una nave con questa configurazione.

Questa capacità amplia le possibilità operative del TCG Anadolu, consentendo alla nave di operare come piattaforma per velivoli senza pilota in missioni di sorveglianza marittima, protezione delle forze navali, identificazione degli obiettivi e supporto alle operazioni condotte nelle aree costiere.

Test con diverse munizioni

Nel corso del programma di sviluppo, il Bayraktar TB3 ha accumulato centinaia di voli ed è stato sottoposto a valutazioni con diversi sistemi prodotti dall’industria turca.

Il Bayraktar TB3 colpisce un bersaglio con il missile supersonico UAV-122. X @Selcuk
Bayraktar TB3. Foto: X @Selcuk

Tra gli armamenti testati figurano le munizioni guidate MAM-L e MAM-T, il sistema UAV-122, il missile a guida laser CİRİT e altre apparecchiature di produzione nazionale.

L’integrazione di diverse munizioni consente di configurare la piattaforma in base al profilo di ciascuna missione. Il drone può inoltre operare esclusivamente come sistema di osservazione e raccolta di informazioni, senza la necessità di trasportare armamenti.

Partecipazione all’esercitazione Steadfast Dart 2026

Nel 2026, il Bayraktar TB3 ha svolto la sua prima missione operativa internazionale durante l’esercitazione Steadfast Dart 2026, organizzata dall’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord.

Durante l’attività, il drone è decollato autonomamente dal TCG Anadolu e ha effettuato attacchi di precisione contro bersagli di superficie.

Nel corso della fase condotta nel Mar Baltico, il velivolo ha operato sotto intense nevicate, forti venti e temperature inferiori allo zero. Secondo le informazioni diffuse, il TB3 ha continuato le proprie attività nonostante le condizioni meteorologiche avverse, che hanno limitato la partecipazione di altri velivoli.

La Turchia ha utilizzato le prestazioni dimostrate durante l’esercitazione per evidenziare la capacità del sistema di operare in ambienti diversi da quelli incontrati durante i test svolti nel Mediterraneo.

Autonomia superiore a 24 ore

Il Bayraktar TB3 ha un peso massimo al decollo di circa 1.600 chilogrammi e può trasportare fino a 280 chilogrammi di carico utile.

Bayraktar TB3. X @SavunmaSanayiST
Bayraktar TB3. X @SavunmaSanayiST

Equipaggiato con un motore turbodiesel da 170 cavalli, il drone può rimanere in volo per oltre 24 ore. La quota massima dichiarata è di 25.000 piedi, circa 7.620 metri, mentre l’altitudine operativa può raggiungere i 20.000 piedi, approssimativamente 6.100 metri.

La piattaforma può trasportare sistemi elettro-ottici e a infrarossi, sensori di intelligence elettronica, conosciuti con la sigla ELINT, e radar di sorveglianza. Questa architettura modulare consente di adattare l’equipaggiamento alle missioni terrestri o marittime.

Comunicazione satellitare

Un’altra caratteristica rilevante è l’infrastruttura di comunicazione oltre la linea di vista, conosciuta come BLOS. Il sistema combina collegamenti diretti e comunicazioni satellitari, consentendo di controllare il velivolo a grandi distanze.

Il TB3 dispone inoltre di funzioni automatiche di decollo, atterraggio, rullaggio e navigazione in crociera. Il suo sistema di controllo di volo utilizza un’architettura ridondante, la fusione dei dati provenienti da diversi sensori e funzionalità di navigazione indipendenti dai segnali GNSS.

Queste soluzioni sono state sviluppate per mantenere la stabilità del velivolo anche in ambienti soggetti a interferenze elettroniche o con disponibilità limitata dei sistemi di posizionamento satellitare.

Bayraktar TB3. Foto: BaykarTech
Bayraktar TB3. Foto: BaykarTech

L’integrazione di nuove unità rappresenta un’ulteriore fase della strategia turca volta ad ampliare l’impiego dei velivoli senza pilota nei diversi rami delle Forze armate. Oltre alle operazioni terrestri, il Bayraktar TB3 dovrebbe svolgere un ruolo importante nell’espansione dell’aviazione imbarcata turca e nel rafforzamento delle capacità operative del TCG Anadolu.

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Fonte: SavunmaSanayiST. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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