
Le immagini catturate dagli astronauti rivelano un raro fenomeno atmosferico e aiutano a svelare i segreti elettrici dell’alta atmosfera
La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha ancora una volta sorpreso con impressionanti riprese della Terra. Questa volta, le telecamere della stazione hanno catturato un fenomeno atmosferico poco comune: i cosiddetti sprite, lampi colorati che illuminano brevemente gli strati superiori dell’atmosfera.
Le immagini sono state registrate da Don Pettit, astronauta della NASA, mentre orbitava sopra il Sud America. I flash luminosi sono stati filmati sopra la foresta amazzonica, offrendo una rara visione degli Eventi Luminosi Transitori (TLE, dall’inglese *Transient Luminous Events*).
A differenza dei fulmini convenzionali, che si propagano dalle nuvole verso il suolo, gli sprite si manifestano ad altitudini elevate – circa 80 chilometri – e si diffondono verso l’alto. Il risultato è un’esplosione di plasma visibile nella ionosfera, con colori che vanno dal rosso al blu fino al viola.
OK, this is kind of out there and caters to your inner Uber-Geek. Nadir view of Transient Luminous Events (TLE ) or upper atmospheric lightning. This clip real time is about 6 seconds over the Amazon basin and shows a number of TLE displays from Sprites to blue jets from a… pic.twitter.com/IE0Edtm2Rl
— Don Pettit (@astro_Pettit) 3 aprile 2025
L’occorrenza di questi fenomeni è breve e per molto tempo è rimasta avvolta nel mistero. Nonostante resoconti sporadici fin dal XIX secolo, gli sprite sono stati confermati in video solo nel 1989. Da allora, i progressi tecnologici e le osservazioni dallo spazio hanno contribuito significativamente al loro studio.
Nel 2024, anche l’astronauta Matthew Dominick è riuscito a registrare sprite rossi durante una tempesta intensa, confermando ulteriormente il ruolo dell’ISS come piattaforma di osservazione scientifica.
Le registrazioni aiutano a comprendere non solo la dinamica dei temporali, ma anche gli effetti di questi eventi elettrici sull’atmosfera superiore. La ionosfera, dove si verificano gli sprite, influenza direttamente le comunicazioni radio e i sistemi di navigazione e può essere disturbata da queste scariche elettriche.
Ogni nuova immagine catturata dall’orbita terrestre rappresenta un passo avanti nella comprensione dei fenomeni atmosferici. E mentre la scienza progredisce, gli sprite continuano ad affascinare ricercatori e pubblico con la loro luce inaspettata e misteriosa nel cielo notturno.
Fonte e immagini: Olhar Digital / X @astro_Pettit / IA/Gabriel Sérvio/Olhar Digital. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
