Il Giappone arma il cacciatorpediniere Chokai con missili Tomahawk in risposta all’aumento delle tensioni nell’Indo-Pacifico

Il cacciatorpediniere lanciamissili guidati classe Kongo della Forza Marittima di Autodifesa del Giappone, JS Chokai (DDG-176), arriva alla base navale di San Diego il 15 ottobre 2025. Foto: US Navy.
Il cacciatorpediniere lanciamissili guidati classe Kongo della Forza Marittima di Autodifesa del Giappone, JS Chokai (DDG-176), arriva alla base navale di San Diego il 15 ottobre 2025. Foto: US Navy.

Il cacciatorpediniere Chokai, della classe Kongo, è diventato la prima unità di questo gruppo nella Forza Marittima di Autodifesa del Giappone a ricevere la capacità di lanciare missili da crociera Tomahawk, rappresentando un ulteriore passo concreto di Tokyo per ampliare il proprio potere di deterrenza nell’Indo-Pacifico.

Secondo il Ministero della Difesa giapponese, la nave ha completato la sua modernizzazione in un cantiere navale negli Stati Uniti e dovrebbe rientrare in territorio giapponese a metà settembre, dopo aver effettuato esercitazioni a fuoco reale. Il Chokai era stato inviato negli USA nell’ottobre 2025 proprio per sottoporsi all’aggiornamento.

JS Chokai (DDG-176). Foto: @ModJapan_jp
JS Chokai (DDG-176). Foto: X @ModJapan_jp

L’integrazione del Tomahawk sul cacciatorpediniere giapponese fa parte della nuova strategia di difesa del Paese, che mira a dotare le sue forze navali di mezzi per neutralizzare minacce a lunga distanza. Il piano della Forza Marittima di Autodifesa prevede di equipaggiare con il missile americano tutti e otto i cacciatorpediniere Aegis attualmente in servizio: quattro della classe Kongo, due della classe Atago e due della classe Maya.

Oltre alle unità già operative, il Giappone prevede anche di integrare il Tomahawk nelle due future navi del programma Aegis System Equipped Vessel (ASEV), attualmente in costruzione. La misura rafforza l’intenzione di creare un’architettura navale con una maggiore portata offensiva e una migliore capacità di risposta di fronte a un ambiente strategico sempre più teso attorno all’arcipelago.

Foto: X @ModJapan_jp
Foto: X @ModJapan_jp

Per rendere possibile questa espansione, Tokyo ha concordato l’acquisto di 400 missili da crociera Tomahawk dagli Stati Uniti in un pacchetto stimato in 2,35 miliardi di dollari. La vendita è stata approvata dal Dipartimento di Stato statunitense nel novembre 2023, mentre la formalizzazione dell’accordo è avvenuta nel 2024.

Nello stesso anno, il Giappone ha anche firmato un ulteriore contratto per acquisire 200 missili nella versione Block IV direttamente dalle scorte delle Forze Armate statunitensi. La decisione è stata presa nel contesto dell’aumento dell’attività della flotta cinese nella regione, fattore che ha incrementato la percezione del rischio e accelerato la necessità di rafforzare le capacità di attacco di precisione a lungo raggio.

Il Tomahawk è tuttavia considerato una soluzione intermedia. L’obiettivo giapponese è utilizzare il sistema fino a quando il Paese non sarà in grado di ricevere, su scala adeguata, i missili nazionali 12SSM-ER. Il contratto per l’avvio della produzione in serie di questo armamento domestico è stato firmato nel settembre 2025.

Con la modernizzazione del Chokai, il Giappone compie un passo importante nella trasformazione della propria postura strategica, ampliando la capacità di proiezione di potenza della sua flotta e consolidando una dottrina di difesa più robusta in un contesto di crescente competizione militare nell’Indo-Pacifico.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa del Giappone | US Navy. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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