
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno imposto un divieto totale all’ingresso di veicoli di fabbricazione cinese nelle basi militari, citando rischi di spionaggio tramite sensori e telecamere incorporati nei veicoli.
Secondo il portale Israel National News, la nuova direttiva impone che tutti gli ufficiali di carriera e i dipendenti civili parcheggino i propri veicoli cinesi al di fuori delle aree militari, anche se utilizzati come auto di servizio.
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La decisione è stata motivata da timori che informazioni sensibili possano essere raccolte e trasmesse dai sofisticati sistemi elettronici di questi veicoli. La misura arriva dopo una precedente restrizione imposta a luglio presso la base del Corpo delle Comunicazioni Gideonymus, vicino a Crifin, dove le auto cinesi erano già tenute lontane dalle aree sensibili.
Crescenti preoccupazioni per la tecnologia cinese
Il Ministero della Difesa israeliano aveva già lanciato l’allarme a luglio sul rischio di fughe di dati riservati tramite veicoli elettrici cinesi. Nonostante ciò, oltre 600 modelli di marchi come MG ZS EV e Chery Tiggo 8 erano già stati consegnati e utilizzati da ufficiali, anche nelle vicinanze della sede del ministero a Tel Aviv.
Tuttavia, i nuovi BYD Atto 3, destinati ai tenenti colonnelli dell’IDF, hanno avuto la consegna sospesa dopo l’analisi dei componenti elettronici. Come misura precauzionale, il sistema e-Call — che effettua chiamate di emergenza automatiche — è stato disattivato manualmente nei veicoli già ricevuti.

Esperti avvertono: “piattaforme di spionaggio su ruote”
Secondo il Dr. Garel Menashri, cofondatore della Divisione Cibernetica dello Shin Bet (servizio di sicurezza interna israeliano), i veicoli cinesi devono essere considerati come “piattaforme mobili di raccolta di informazioni”. Sarebbero infatti capaci di registrare audio, video, posizione e persino dati biometrici, con la possibilità di trasmettere queste informazioni direttamente a server in Cina.
Israele non è l’unico Paese ad aver preso misure simili. Anche il Regno Unito ha vietato l’ingresso di auto cinesi in installazioni militari, come la base aerea di Wyton, sede delle operazioni d’intelligence britanniche. Lì è stato addirittura vietato parcheggiare questi veicoli nelle vicinanze della base, nel caso in cui i loro sensori potessero essere attivati da remoto.
Fonte: israelnationalnews | Militarnyi. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
