Video: Uralvagonzavod celebra i 52 anni di servizio del leggendario carro armato T-72

T‑72B3M. Telegram @uvznews
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Il produttore russo di veicoli blindati Uralvagonzavod ha pubblicato un video commemorativo per celebrare i 52 anni di servizio del carro armato T‑72, uno dei blindati più iconici della storia militare moderna.

Nel video, i militari russi descrivono il T‑72 come “un eccellente amico e compagno che non delude mai”, sottolineandone l’“affidabilità e potenza” nell’affrontare con sicurezza le missioni di combattimento.

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Il T‑72 è stato ufficialmente adottato dall’esercito sovietico il 7 agosto 1973, e nel 2025 raggiunge un totale di 52 anni di servizio ininterrotto.

Secondo il Guinness dei primati, si tratta del carro armato più prodotto al mondo, con circa 25.000 unità fabbricate ed esportate in oltre 40 Paesi. Ha partecipato a numerosi conflitti armati in tutto il mondo e continua ad essere impiegato attivamente.

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Dalla sua introduzione, i progettisti della città russa di Nizhny Tagil hanno sviluppato oltre 45 prototipi sperimentali e circa 30 versioni di produzione in serie, ognuna delle quali ha incorporato miglioramenti in termini di protezione, armamento e mobilità.

Attualmente, la versione più moderna — il T‑72B3M — è ancora in produzione e in continua evoluzione. Dispone di corazza reattiva di nuova generazione, sistemi di protezione contro droni FPV e miglioramenti basati sulle lezioni apprese nei combattimenti più recenti, in particolare nel conflitto in Ucraina.

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Il T‑72 nel campo di battaglia ucraino

La guerra in Ucraina ha riacceso il ruolo centrale del T‑72 nei conflitti moderni. Entrambe le parti continuano ad impiegare questo modello, seppur con approcci diversi alla modernizzazione.

Le forze ucraine hanno catturato oltre 540 carri armati russi, di cui 103 erano T‑72B3M. Molti di questi veicoli sono stati ricondizionati e riutilizzati dalle truppe ucraine direttamente sul campo di battaglia. In diverse occasioni, colonne di T‑72B3M russi sono state distrutte da droni suicidi o attacchi coordinati, con fino a 11 veicoli eliminati in una singola offensiva.

In risposta alle crescenti minacce, la Russia ha introdotto al fronte una nuova versione del T‑72B3M dotata del sistema di protezione attiva Arena-M, capace di rilevare e intercettare proiettili anticarro prima dell’impatto. Tuttavia, gli esperti mettono in dubbio l’efficacia reale del sistema di fronte all’uso massiccio di droni e munizioni guidate.

Nel frattempo, l’Ucraina ha modernizzato i T‑72 ricevuti dagli alleati occidentali, tra cui varianti come il T‑72M1R (Polonia) e il T‑72EA (Repubblica Ceca), con aggiornamenti ai sistemi di visione notturna, comunicazione digitale e sensori termici.

Una leggenda vivente — ma con sfide

Nonostante la sua lunga storia e le continue modernizzazioni, il T‑72 deve oggi affrontare limitazioni tecniche significative, soprattutto per quanto riguarda la protezione dell’equipaggio, la corazza laterale e la disposizione interna delle munizioni — elementi che lo rendono vulnerabile agli attacchi moderni.

Ciononostante, il mezzo corazzato rimane rilevante sul campo di battaglia. Per la Russia, rappresenta un simbolo di produzione in massa e resilienza. Per l’Ucraina, una piattaforma riutilizzabile con potenziale di modernizzazione occidentale.

T‑72B3M. Telegram @uvznews
Il T‑72 è una leggenda che resiste al tempo, ma oggi opera in uno scenario segnato da droni, mine, distruzione urbana e guerra di logoramento, in cui ogni progresso tecnologico viene messo immediatamente alla prova.

Fonte e immagini: Telegram @uvznews | nationalsecurityjournal | Questo contenuto è stato creato con l’assistenza dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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