
La Germania ha ricevuto ufficialmente il primo velivolo del programma PEGASUS, un Bombardier Global 6000 modificato per missioni avanzate di ricognizione elettronica.
Il jet è atterrato ad Amburgo dopo un volo transatlantico proveniente dagli Stati Uniti, segnando una nuova pietra miliare nel progetto di modernizzazione delle capacità di intelligence della Bundeswehr.
Prodotto nello stabilimento Bombardier di Wichita, Kansas, l’aereo è stato trasferito alle strutture della Lufthansa Technik, dove passerà alle fasi successive di integrazione dei sistemi. Secondo il portale Hartpunkt, il lavoro attualmente è concentrato sull’installazione completa delle apparecchiature di sorveglianza e intelligence dei segnali.
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Il programma è condotto congiuntamente da Hensoldt, Lufthansa Technik Defense e Bombardier Defense. Il suo obiettivo è fornire alla Bundeswehr una piattaforma moderna e altamente capace per missioni di ricognizione dei segnali (SIGINT), un’area considerata strategica per le operazioni militari contemporanee.
La Bundeswehr ha inizialmente ordinato tre aeromobili, ma fonti del settore indicano che vi è la necessità di almeno altri tre esemplari per formare una flotta più robusta e in grado di condurre operazioni di intelligence elettronica in modo continuo.

Il sistema PEGASUS (Persistent German Airborne Surveillance System) è stato sviluppato per ripristinare e ampliare le capacità di sorveglianza aerea della Germania, che presentavano significative lacune dopo il ritiro dei sistemi precedenti.
La soluzione si basa sulla piattaforma Bombardier Global 6000, adattata per missioni di lunga durata e con elevata complessità tecnica.
L’aeromobile ha un’autonomia superiore a 11.000 km, una velocità di circa 935 km/h ed è operato da due piloti, oltre a un team di operatori responsabili dei sistemi di missione a bordo.
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Fonte e immagini: Hensoldt | Bombardier Defense | Lufthansa Technik. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
