
Immagini e descrizioni diffuse questa settimana indicano che le Forze dei Razzi dell’Esercito Popolare di Liberazione utilizzano lanciatori mobili di missili balistici intercontinentali (ICBM) camuffati da gru civili prodotte da Zoomlion.
Il materiale mette in evidenza piattaforme di lancio associate alla famiglia di missili Dongfeng, progettate per la mobilità su strada e la capacità di occultamento.
Secondo quanto diffuso, i veicoli appaiono esteriormente come grandi gru mobili, con forme di carrozzeria, coperture e marcature simili a quelle di macchinari pesanti da costruzione.
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Lo scopo del camuffamento è mascherare la natura militare dei sistemi durante gli spostamenti e i periodi di sosta, rendendo difficile l’identificazione visiva a distanza e confondendoli nel traffico civile e negli ambienti industriali.

I sistemi mostrati sarebbero trasportatori-lanciatori mobili gestiti dal ramo dell’Esercito Popolare di Liberazione responsabile dell’arsenale nucleare terrestre e dei missili balistici convenzionali. La mobilità di questi lanciatori è un elemento centrale della strategia cinese per aumentare la sopravvivenza e la resilienza delle proprie forze strategiche.
Un dettaglio evidenziato nelle descrizioni è che i veicoli mostrati nelle immagini non corrispondono allo standard visivo più comune delle macchine edili viste sulle strade. I modelli di produzione di Zoomlion sono normalmente verniciati di verde, mentre la colorazione gialla osservata deriva da rivestimenti esterni rimovibili, applicati specificamente come parte dello sforzo di occultamento.
La Cina aveva già in precedenza enfatizzato la mobilità e la copertura dei propri mezzi strategici, inclusi tunnel, rifugi rinforzati e sistemi esca. Il camuffamento in stile gru aggiunge un ulteriore livello a queste pratiche, cercando di ridurre l’esposizione dei lanciatori durante i movimenti di routine fuori dalle strutture protette.

Fonte e immagini: Weibo | Telegram @china3army. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale.
