
Una presunta fuga di documenti dall’azienda statale russa Rostec ha rivelato dettagli su accordi di esportazione di caccia Sukhoi avanzati con paesi come Iran, Algeria ed Etiopia.
Il materiale, diffuso dal gruppo hacker Black Mirror, includerebbe contratti, comunicazioni interne e schemi logistici utilizzati per eludere le sanzioni internazionali. Sebbene l’autenticità della fuga di notizie non sia ancora stata confermata, gli esperti affermano che il contenuto è coerente con informazioni già note riguardo alle trattative di esportazione della Russia.
Secondo i documenti, l’Iran avrebbe ordinato 48 caccia Su-35, mentre l’Algeria avrebbe concluso l’acquisto di 12 caccia stealth Su-57 e 14 bombardieri Su-34. L’Etiopia avrebbe acquistato sei unità di Su-35.
Se confermate, queste vendite rappresenterebbero alcune delle maggiori esportazioni di aerei da combattimento russi dalla fine della guerra in Ucraina, rafforzando le alleanze militari di Mosca con paesi al di fuori della sfera occidentale.
I file dettaglierebbero anche i tempi di produzione e consegna, che si estenderebbero tra il 2024 e il 2028, a seconda del modello e del paese acquirente. Il programma suggerisce che i contratti siano stati firmati prima o subito dopo l’invasione dell’Ucraina e che la Russia affronti la sfida di mantenere la propria capacità industriale per soddisfare sia la domanda interna che gli impegni internazionali in ambito difensivo.
Fonte: Defence Blog | Foto: @Defence_Index | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e rivisitato dal team editoriale
A leaked document from Russia’s Rostec defence conglomerate reveals major fighter jet deals with multiple countries.
🇩🇿 Algeria — 12 Su-57 fifth-generation stealth fighters + 14 Su-34 strike aircraft.
🇪🇹 Ethiopia — 6 Su-35 multirole fighters.If confirmed, Algeria becomes the… pic.twitter.com/q2ZOUId3jZ
— Defence Index (@Defence_Index) October 6, 2025
