Un video mostra aerei russi modificati per lanciare droni contro bersagli aerei

Un video mostra aerei russi modificati per lanciare droni contro bersagli aerei. Foto: Telegram @rogozin_do
Un video mostra aerei russi modificati per lanciare droni contro bersagli aerei. Foto: Telegram @rogozin_do

La Russia ha iniziato a utilizzare gli aerei leggeri Yak-52 e An-2 come piattaforme aeree per il trasporto e il lancio di droni intercettori FPV. L’iniziativa è stata presentata dall’unità russa BARS-Sarmat come una nuova alternativa per contrastare i velivoli senza pilota.

Le informazioni sono state diffuse dal portale militare ucraino Militarnyi, sulla base di una pubblicazione del canale Potuzhny Informator e di un video condiviso su Telegram dal canale ROGOZIN.

Droni intercettori FPV
Droni intercettori FPV. Foto: Telegram @rogozin_do

Le immagini mostrano droni FPV ad alta velocità con una configurazione simile a quella dei modelli Sting e P1-Sun. Secondo la pubblicazione, una versione è stata progettata per essere lanciata da terra, mentre un’altra può iniziare la propria missione da un aereo in volo.

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Lo Yak-52 ha ricevuto sei supporti per droni

Yak-52. Foto: Telegram @rogozin_do
Yak-52. Foto: Telegram @rogozin_do

Una delle piattaforme presentate è uno Yak-52, un aereo da addestramento biposto sviluppato originariamente nell’ex Unione Sovietica. Il velivolo identificato con il numero 246 appare equipaggiato con sei supporti esterni destinati ai droni intercettori.

Nel video, lo Yak-52 decolla trasportando quattro droni, anche se sulla struttura dell’aereo sono visibili sei punti di fissaggio.

Le immagini, tuttavia, non chiariscono come gli intercettori vengano controllati dopo il lancio. Lo spazio disponibile nella cabina dello Yak-52 è limitato, soprattutto considerando la necessità di ospitare il pilota, i sistemi di navigazione e possibili apparecchiature per la comunicazione con i droni.

Non è chiaro se il controllo venga effettuato da un secondo membro dell’equipaggio, da operatori posizionati a terra oppure da un sistema dotato di un certo livello di navigazione automatizzata.

L’An-2 può trasportare operatori e attrezzature

Antonov An-2. Foto illustrativa: Wikimedia
Antonov An-2. Foto illustrativa: Wikimedia

La seconda piattaforma presentata è l’An-2, un aereo da trasporto noto per la sua capacità di operare da piste corte e poco preparate.

Grazie alla cabina più ampia, l’An-2 offre spazio per l’installazione di schermi, antenne, sistemi di trasmissione e postazioni destinate agli operatori dei droni.

L’An-2 può trasportare operatori e attrezzature
L’An-2 può trasportare operatori e attrezzature. Foto: Telegram @rogozin_do

Nelle immagini diffuse, un intercettore sembra essere lanciato da un supporto installato sotto la fusoliera. Il video non consente di determinare quanti droni l’aereo possa trasportare contemporaneamente.

Anche eventuali punti di fissaggio sotto le ali non sono stati mostrati chiaramente, impedendo una valutazione precisa della capacità complessiva della configurazione russa.

Il video mostra presunte intercettazioni

Il video mostra presunte intercettazioni. Telegram @rogozin_do
Il video mostra presunte intercettazioni. Telegram @rogozin_do

La registrazione include scene presentate come intercettazioni di droni ucraini. Uno degli obiettivi sarebbe il Maya, un velivolo senza pilota utilizzato come esca per attirare l’attenzione dei sistemi di difesa e ricognizione.

Nelle immagini compaiono anche altri modelli, ma la qualità del materiale non consente di identificare con certezza tutte le apparecchiature.

Finora non esistono conferme indipendenti sul numero di Yak-52 e An-2 modificati, sullo stato operativo del progetto o sulle reali prestazioni degli intercettori presentati.

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Fonte e immagini: Militarnyi e Telegram @rogozin_do. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.

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