
Sea Machines Robotics ha annunciato che la sua nave di superficie autonoma della classe STEAMRACER è passata alla fase finale di valutazione competitiva della Marina degli Stati Uniti nell’ambito del programma Modular Attack Surface Combatant (MASC).
Secondo quanto riportato dal sito UK Defence Journal, Sea Machines ha dichiarato questa settimana di essere pronta a fornire un’imbarcazione autonoma costruita specificamente sulla base della propria tecnologia di autonomia esistente, sviluppata e implementata nell’ultimo decennio.
Dal 2015, l’azienda ha investito oltre 50 milioni di dollari nello sviluppo e nel dispiegamento di uno stack di autonomia completamente integrato, con l’obiettivo di affrontare quella che descrive come una delle principali sfide tecniche per le navi di superficie senza equipaggio: l’integrazione affidabile di software e hardware su larga scala.
La piattaforma della classe STEAMRACER è progettata per supportare operazioni marittime completamente senza equipaggio ed è costruita attorno a quella che l’azienda descrive come un’architettura di comando remoto rinforzata e abilitata all’IA.
Secondo l’azienda, la nave è destinata a favorire operazioni senza equipaggio, offrendo alta velocità, autonomia estesa, capacità di carico modulare a ponte aperto e un ambiente dati sicuro a bordo.
Il STEAMRACER viene sviluppato attraverso partnership con diverse aziende industriali statunitensi, tra cui St. Johns Ship Building, TOTE Services, Ring Power, Incat Crowther e EMI-W&O.
Per supportare i requisiti di comunicazione e cybersicurezza, l’azienda ha dichiarato che Sierra Nevada Corporation fornirà la propria soluzione Maritime Advanced Secure Transmission (MAST).
Secondo Sea Machines, l’imbarcazione è allineata agli sforzi della Marina degli Stati Uniti per espandere la produzione di navi di superficie senza equipaggio e accelerare l’impiego di sistemi autonomi marittimi.
Foto: Sea Machines. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
