Raytheon testa con successo una versione terrestre dello StormBreaker in soli 50 giorni

Raytheon testa con successo una versione lanciata da terra dello StormBreaker in soli 50 giorni
Raytheon testa con successo una versione lanciata da terra dello StormBreaker in soli 50 giorni (X @vanguardintel)

Raytheon ha annunciato il test di una nuova variante lanciata da terra della munizione GBU-53 StormBreaker, sviluppata, progettata e collaudata in appena 50 giorni.

Il test è stato condotto su un poligono privato nel deserto del Mojave, California (USA), utilizzando un motore a razzo commerciale, e l’arma ha raggiunto un’altitudine di circa 6.100 metri. Secondo l’azienda, la nuova versione mantiene le capacità dell’arma lanciata dall’aria ma aggiunge maggiore gittata e una flessibilità offensiva superiore, essendo in grado di colpire obiettivi fissi o in movimento in diverse condizioni meteo.

La GBU-53/B, nota anche come Small Diameter Bomb Increment II, è un’arma intelligente e connessa in rete, capace di trasferire il controllo tra piattaforme e di integrarsi in operazioni multi-dominio. Dotata di testata a effetti multipli e di un cercatore tri-modale che combina radar, infrarosso e GPS, lo StormBreaker offre precisione e resistenza al jamming, e può essere lanciato da velivoli come l’F-15E e l’F-35, ma ora anche da postazioni a terra.

La conversione in versione lanciata da terra ha richiesto l’uso di un booster per raggiungere velocità e altitudine sufficienti prima del volo planato, oltre ad adattamenti nel sistema di acquisizione dei bersagli. Pur esistendo precedenti come la GBU-39 SDB e il GLSDB, Raytheon punta sulle capacità in rete e sul cercatore avanzato dello StormBreaker per differenziare la sua versione terrestre, offrendo maggiore portata, precisione e resistenza alle interferenze; sono previsti ulteriori test nel 2025.

Fonte: The Aviationist | Foto: X @vanguardintel | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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