
Il primo ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babiš, ha respinto in modo definitivo la possibilità di vendere aerei da attacco leggero L-159 ALCA all’Ucraina, ponendo fine a un dibattito politico che aveva guadagnato slancio nelle ultime settimane nel Paese.
L’informazione è stata diffusa dalla testata iDNES.cz, che ha seguito le dichiarazioni del capo del governo. Secondo Babiš, le discussioni sull’argomento sono state “artificialmente create” e non corrispondono alla realtà. “Non esistono L-159 e non ci saranno L-159. Questa è una questione chiusa”, ha affermato il primo ministro, escludendo qualsiasi possibilità di trasferimento degli aeromobili.
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Il premier ha inoltre criticato pubblicamente il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate ceche, Karel Řehka, che aveva dichiarato essere tecnicamente possibile fornire quattro velivoli all’Ucraina senza compromettere le capacità difensive del Paese. Per Babiš, questo tipo di valutazione non equivale a una decisione politica.
Sulla stessa linea, il ministro della Difesa, Jaromír Zuna, ha sottolineato che gli L-159 restano necessari per l’Esercito ceco, argomento utilizzato dal governo per giustificare il rifiuto di qualsiasi vendita o trasferimento a Kiev.
Le autorità governative hanno evidenziato che le decisioni sul trasferimento di armamenti non spettano alle Forze Armate, ma esclusivamente alla leadership politica. Il ruolo dei militari, secondo il governo, è quello di fornire valutazioni tecniche e professionali. Anche quando tali analisi indicano la possibilità di trasferire un determinato equipaggiamento, ciò non implica che il materiale sia considerato eccedente o superfluo. In questi casi, spetta al governo autorizzare formalmente un’eccezione di “inutilità” del bene oppure vietarne la vendita o la donazione.
Il tema ha acquisito maggiore visibilità dopo che il presidente ceco Petr Pavel ha menzionato la possibilità di trasferire gli aeromobili durante un incontro con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyy, a Kiev, il 16 gennaio 2026. Poco dopo, tuttavia, la coalizione di governo ha respinto formalmente qualsiasi decisione in tal senso.
Con le dichiarazioni di Babiš, il governo ceco mira a chiudere il dibattito e a ribadire che non esistono piani per fornire aerei L-159 all’Ucraina, nonostante le valutazioni tecniche presentate da settori militari.
Fonte e immagini: idnes | Wikimedia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
