
Le aziende hanno dimostrato, durante un’esercitazione in Texas, una soluzione che combina radar, intelligenza artificiale e controllo delle armi per rilevare e neutralizzare piccoli droni in scenari di combattimento simulati.
Echodyne e Moog Inc. hanno annunciato i risultati dei test di un nuovo sistema di difesa progettato per contrastare i piccoli droni, sempre più utilizzati come minaccia nelle zone di conflitto.
La dimostrazione, chiamata Operation Condor Rebirth, si è svolta alla fine di marzo a Fort Hood, in Texas. L’esercitazione ha riunito tecnologie di Moog, Echodyne e Picogrid, con l’obiettivo di integrare diverse apparecchiature in una rete sicura dell’esercito degli Stati Uniti e validare le prestazioni del sistema in test a fuoco reale contro minacce simulate.
Secondo le aziende, la soluzione è stata in grado di rilevare, agganciare, seguire con precisione e ingaggiare droni dei gruppi da 1 a 3 in meno di 3 secondi. In pratica, ciò significa una risposta rapida contro droni piccoli e medi, che possono essere difficili da identificare e seguire in ambienti operativi.
Il sistema combina il radar EchoShield di Echodyne, una piattaforma d’armi modulare di Moog, un computer di bordo, funzionalità di intelligenza artificiale e l’integrazione con torrette d’armamento già esistenti. La proposta è trasformare le stazioni d’arma convenzionali in sistemi anti-drone più efficienti, senza la necessità di sviluppare da zero una soluzione completamente nuova.
Durante i test, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per aiutare nell’identificazione passiva, nel tracciamento automatico dei bersagli, nella ripresa del tracciamento in caso di perdita temporanea e nel monitoraggio simultaneo di più oggetti. L’integrazione ha incluso anche il controllo di fuoco wireless e lo scambio di dati tra le apparecchiature di missione.

Secondo le aziende, l’esercitazione ha permesso di identificare e correggere rapidamente importanti criticità in un ambiente che simulava condizioni reali sul campo. Il risultato, secondo Echodyne e Moog, ha dimostrato che la combinazione di dati radar precisi con calcoli effettuati dall’intelligenza artificiale può rappresentare un modo più rapido ed economico per migliorare la difesa contro i droni.
Il radar EchoShield è descritto da Echodyne come un sistema a medio raggio capace di fornire dati di localizzazione precisi per diversi tipi di droni. Essendo una soluzione commerciale pronta all’uso, l’apparecchiatura può essere integrata con sensori ottici, sistemi di risposta e piattaforme già esistenti.
Eben Frankenberg, CEO di Echodyne, ha affermato che la partnership con Moog dimostra come sensori radar di alta qualità e una rapida integrazione dei dati possano ampliare le capacità anti-drone dei sistemi già presenti sul campo. Secondo lui, questo approccio può essere più accessibile e più veloce rispetto alla creazione di piattaforme dedicate da zero.
Mike Gruver, vicepresidente senior della Difesa di Moog, ha sottolineato che il rafforzamento delle difese contro i droni è diventato una priorità di fronte all’evoluzione di queste minacce. Secondo lui, la cooperazione con aziende come Echodyne consente di offrire nuove capacità agli Stati Uniti e ai loro alleati.
Fonte: Echodyne / Moog Inc. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
