
I paracadutisti hanno utilizzato motociclette elettriche per spostare squadre armate con missili Javelin durante un’esercitazione svolta nelle pianure del Canada
L’Esercito britannico sta valutando l’impiego di motociclette elettriche come alternativa per aumentare la mobilità e ridurre l’esposizione delle piccole unità di fanteria nelle aree sorvegliate da droni e sensori per la guerra elettronica.
L’iniziativa è stata sperimentata dai militari del plotone anticarro del 2º Battaglione del Reggimento Paracadutisti, noto come 2 PARA, durante l’esercitazione Rhino Bizz, svolta presso le strutture della British Army Training Unit Suffield, o BATUS, in Canada.

Equipaggiati con motociclette elettriche Sting, i paracadutisti hanno formato piccole squadre mobili incaricate di individuare le posizioni avversarie, effettuare attacchi da distanze maggiori e abbandonare rapidamente l’area prima di un’eventuale reazione.
L’obiettivo non è sostituire i veicoli militari convenzionali, ma offrire una soluzione intermedia tra gli spostamenti a piedi e l’utilizzo di piattaforme più grandi, generalmente più facili da individuare con mezzi aerei, termici o elettronici.

Durante una battaglia simulata di 96 ore, droni e sistemi di guerra elettronica hanno perlustrato le vaste pianure della regione per localizzare gli obiettivi e trasmettere le informazioni alle squadre anticarro.
I militari si sono spostati in gruppi di quattro motociclette elettriche, supportati da un quad con rimorchio utilizzato per trasportare missili, munizioni e batterie aggiuntive. Questa combinazione ha consentito ai soldati di mantenere la mobilità senza dover trasportare individualmente tutto l’equipaggiamento pesante.

Tra le armi impiegate figuravano i missili anticarro Javelin, utilizzati contro veicoli blindati simulati. Le squadre hanno impiegato anche munizioni destinate ad aprire varchi nelle strutture, consentendo l’avanzata dei militari canadesi durante un’operazione in ambiente urbano.
In un’altra fase, i quad hanno trasportato lanciagranate automatici fino alle posizioni di supporto, dimostrando come i veicoli leggeri possano integrare le motociclette elettriche nel trasporto di armi più pesanti.
Secondo il warrant officer Shaun Nicholls, vicecomandante del plotone, le motociclette elettriche hanno ampliato sia l’area operativa sia la capacità di riposizionamento dei paracadutisti.

«Come fanteria leggera, tradizionalmente operiamo a piedi. Con le motociclette elettriche possiamo percorrere distanze maggiori più rapidamente e operare più lontano dalle nostre posizioni», ha spiegato.
La velocità di spostamento è diventata particolarmente importante a causa della presenza costante dei droni. Dopo aver condotto un’azione, la squadra deve abbandonare la posizione utilizzata prima che i sensori avversari ne individuino la posizione e dirigano una risposta.
Sebbene si tratti di mezzi leggeri adattati all’impiego militare, le motociclette offrono vantaggi come il basso livello di rumore, la ridotta firma termica e la facilità di trasporto. Il loro utilizzo dipende tuttavia dalle condizioni del terreno, dalla disponibilità delle batterie e dalla presenza di percorsi adeguati.
Il plotone britannico utilizza già le motociclette elettriche nelle esercitazioni da circa un anno. Durante questo periodo, i militari hanno sviluppato tecniche di guida, procedure di spostamento e metodi per integrare i mezzi con le altre piattaforme impiegate sul campo di battaglia.
I test condotti insieme alla Royal Air Force hanno inoltre dimostrato che le motociclette possono essere lanciate con il paracadute, consentendo loro di raggiungere l’area operativa insieme alle truppe aviotrasportate.
L’esercitazione in Canada ha rappresentato una fase più ampia di questa valutazione, offrendo spazio per gli spostamenti a lunga distanza e per l’integrazione delle squadre con droni, sensori da ricognizione e sistemi di comunicazione.
Rhino Bizz ha riunito membri della 16 Air Assault Brigade e militari canadesi in uno scenario caratterizzato dall’utilizzo intensivo di sistemi senza pilota e risorse per la guerra elettronica.
Le truppe hanno inoltre testato il concetto noto come «ricognizione-attacco», che collega sensori, unità di osservazione e piattaforme di supporto in una rete assistita dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo è ridurre l’intervallo tra l’individuazione di un obiettivo e il processo decisionale delle unità responsabili della risposta.
L’esperienza britannica mostra come le forze di fanteria stiano cercando soluzioni più leggere e distribuite per operare in ambienti nei quali i veicoli più grandi possono essere individuati rapidamente. Sebbene non offrano protezione agli occupanti, le motociclette elettriche possono aumentare la velocità, l’autonomia e l’imprevedibilità delle piccole squadre specializzate.
+ Due aerei radar GlobalEye venduti a un Paese non rivelato del Medio Oriente
Fonte e immagini: Esercito britannico. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
