Le navi da guerra della classe Trump saranno alimentate da energia nucleare

Le navi da guerra della classe Trump saranno alimentate da energia nucleare
Le navi da guerra della classe Trump saranno alimentate da energia nucleare (Foto: White House / USN)

La Marina degli Stati Uniti ha confermato che le future navi da guerra della classe Trump saranno dotate di propulsione nucleare, segnando il ritorno di questo tipo di sistema sulle imbarcazioni militari americane per la prima volta dagli anni ’90.

L’informazione è apparsa nel nuovo piano di costruzione navale pubblicato ieri dalla Marina americana. Nel documento, le navi sono identificate come “BBGN“, sigla utilizzata per indicare corazzate missilistiche guidate con propulsione nucleare.

Secondo il sito The War Zone, la proposta prevede la costruzione di 15 navi della classe Trump tra gli anni fiscali 2028 e 2055. Il costo stimato di ciascuna imbarcazione sarebbe di circa 17 miliardi di dollari, una cifra superiore a quella di alcune portaerei della classe Ford attualmente in produzione.

La Marina afferma che la propulsione nucleare consentirebbe una maggiore autonomia operativa, velocità più elevate e sufficiente energia per futuri sistemi d’arma avanzati, inclusi laser ad alta potenza e possibili cannoni elettromagnetici.

Le nuove navi dovrebbero inoltre ricevere grandi arsenali di missili guidati, sistemi ipersonici Conventional Prompt Strike e potenzialmente missili da crociera con capacità nucleare. Alcuni concetti presentati in precedenza menzionavano anche laser da megawatt per la difesa contro droni e missili nemici.

Nonostante ciò, il progetto continua a essere circondato da dubbi all’interno dello stesso settore navale americano. Ufficiali della Marina avevano già espresso preoccupazioni riguardo ai costi, alla complessità operativa e alle sfide industriali legate alla costruzione di grandi navi nucleari.

La proposta della classe Trump è stata annunciata originariamente da Donald Trump nel 2025 come parte del programma “Golden Fleet“, iniziativa volta ad ampliare la Marina americana e rafforzare l’industria navale degli Stati Uniti di fronte alla crescita della flotta cinese.

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Foto: White House / USN. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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