
Operatori di droni ucraini hanno “sconfitto” le forze svedesi durante esercitazioni militari svolte in Svezia, facendo scattare un allarme all’interno della NATO sull’impatto crescente della guerra con droni nei conflitti moderni.
Secondo il portale ucraino Militarnyi, che ha citato informazioni dell’agenzia di stampa Associated Press, l’addestramento faceva parte dell’operazione Aurora 26, la più grande esercitazione militare attualmente in corso in Svezia, che riunisce circa 18.000 militari provenienti da 13 Paesi.
Durante le esercitazioni, gli ucraini hanno partecipato alle simulazioni come forza “aggressore” e sono riusciti a superare le unità svedesi utilizzando tattiche sviluppate durante la guerra contro la Russia. In alcuni momenti, le esercitazioni sono state persino interrotte affinché gli ufficiali svedesi potessero rivalutare le proprie strategie.
“Le forze svedesi hanno potenziale, ma devono migliorare i loro droni e le loro tattiche, e i comandanti devono comprendere meglio la realtà della guerra con droni”, ha dichiarato un operatore di droni ucraino con il nominativo “Karat”.
Gli addestramenti si sono svolti principalmente sull’isola svedese di Gotland, considerata strategica nel Mar Baltico. Lo scenario simulava sabotaggi, blackout e minacce militari nella regione nel contesto dell’aumento delle tensioni tra NATO e Russia.
Gli ufficiali svedesi hanno affermato che l’esperienza acquisita dagli ucraini sul campo di battaglia sta contribuendo ad accelerare lo sviluppo di nuove dottrine militari in Europa.
“Tutti gli eserciti occidentali devono imparare rapidamente come condurre e contrastare operazioni con droni, e il modo più veloce è ascoltare gli ucraini”, ha osservato il capo della difesa svedese, il generale Michael Claesson.
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