
Il Regno Unito ha ufficialmente abbandonato il programma del cacciatorpediniere Type 83 e ha confermato che la futura difesa aerea della Royal Navy britannica sarà affidata a una nuova classe di navi ibride denominata Common Combat Vessel.
Il Ministero della Difesa prevede di costruire almeno sei unità, con entrata in servizio prevista all’inizio degli anni 2030, sostituendo gradualmente gli attuali cacciatorpediniere Type 45, il cui ritiro è programmato per il 2038. Le nuove navi agiranno come centri di comando per sistemi senza equipaggio, coordinando droni aerei, imbarcazioni di superficie e veicoli subacquei autonomi.

La decisione rappresenta un profondo cambiamento nella strategia navale britannica. Invece di concentrare la potenza di combattimento in pochi grandi cacciatorpediniere con equipaggi numerosi, il Regno Unito punta su una flotta distribuita, formata da navi con equipaggio che comanderanno reti di piattaforme autonome. Secondo il governo, questo concetto permetterà di ampliare il raggio d’azione, la capacità di sopravvivenza e la potenza di fuoco della Marina senza aumentare proporzionalmente i costi operativi o il numero di militari imbarcati. Il progetto sarà inoltre collegato alle operazioni Atlantic Bastion, Atlantic Shield e Atlantic Strike, orientate a rafforzare la presenza della NATO nell’Atlantico settentrionale, proteggere i cavi sottomarini strategici e contenere le attività militari russe nella regione.
La cancellazione del Type 83 arriva dopo anni di investimenti limitati nel programma. Secondo il governo britannico, solo circa 1 milione di sterline è stato destinato allo sviluppo specifico del cacciatorpediniere nell’arco di tre esercizi fiscali, un importo considerato insufficiente per trasformare il concetto in un progetto sostenibile. Parallelamente, aziende come BAE Systems e Babcock hanno già presentato proposte per la futura classe. Mentre BAE valuta l’adattamento della piattaforma della fregata Type 26 per servire come nave comando di una flotta ibrida, Babcock propone di utilizzare la fregata Type 31 come centro di controllo per imbarcazioni autonome di superficie equipaggiate con armamenti modulari.

Il cambiamentoo rientra nel nuovo Piano di investimenti per la difesa del Regno Unito e accompagna la strategia di modernizzazione delle Forze Armate, orientata ai conflitti ad alta intensità e al crescente impiego di sistemi senza equipaggio. Nonostante ciò, il piano è stato criticato dall’opposizione, che considera il bilancio insufficiente per soddisfare le esigenze della Marina e sostiene che il Paese dovrebbe investire contemporaneamente in droni e in nuovi cacciatorpediniere convenzionali. Il governo afferma comunque che i Common Combat Vessel saranno uno dei pilastri della futura capacità navale britannica, segnando una nuova fase nel modo in cui la Royal Navy intende condurre operazioni di combattimento nei prossimi decenni.
Fonte: Defence Blog / UK Defence Blog | Foto: Babcock / BAE Systems Royal Navy. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
