
L’operazione ha mobilitato fregate, elicotteri e una nave di supporto per tracciare unità russe nel Canale della Manica e nel Mare del Nord, in un’azione coordinata con gli alleati della NATO
La Royal Navy britannica ha concluso un’operazione di dieci giorni di intensa sorveglianza dopo il passaggio di un sottomarino e di navi da guerra russe in aree marittime di interesse per il Regno Unito. L’azione ha rafforzato il monitoraggio navale britannico in un momento di maggiore attenzione all’attività militare di Mosca nelle vicinanze di rotte strategiche europee.
Secondo la Royal Navy, la missione ha fatto parte di uno sforzo congiunto con gli alleati della NATO per monitorare da vicino quattro unità della Marina russa, tra cui un sottomarino in navigazione in superficie, durante i loro spostamenti attraverso il Canale della Manica e il Mare del Nord.

Per l’operazione sono state mobilitate le navi HMS Somerset, HMS St Albans, HMS Mersey e la nave cisterna di supporto RFA Tideforce, oltre a elicotteri navali Wildcat e Merlin, impiegati per ampliare le capacità di sorveglianza, identificazione e tracciamento dei bersagli in movimento.
Basata a Portsmouth, la pattuglia HMS Mersey è stata attivata tre volte tra il 29 marzo e il 7 aprile. In questo periodo ha operato insieme a un elicottero Wildcat dello 815 Naval Air Squadron e alla RFA Tideforce per seguire la fregata russa Admiral Grigorovich, la nave da sbarco Aleksandr Shabalin della classe Ropucha e il sottomarino Krasnodar della classe Kilo.
La prima attivazione dell’HMS Mersey è avvenuta la mattina del 29 marzo, nei pressi dell’isola di Ushant, nel nord-ovest della Francia. In quell’occasione, la nave britannica ha iniziato a segnalare i movimenti dell’Aleksandr Shabalin mentre l’unità russa si dirigeva verso est attraverso il Canale della Manica fino al Mare del Nord.
Pochi giorni dopo, il 2 aprile, il Mersey è stato nuovamente impiegato per intercettare il passaggio della fregata Admiral Grigorovich, che navigava verso lo Stretto di Dover in condizioni di mare agitato e forti venti causati dalla tempesta Storm Dave.

In questa nuova fase dell’operazione, la fregata russa si è incontrata con il sottomarino Krasnodar e il rimorchiatore Altay nei pressi di Ushant. Da quel momento, HMS Mersey e RFA Tideforce hanno operato congiuntamente con mezzi navali e aerei di Belgio, Francia e Paesi Bassi per seguire il trio russo durante la traversata verso est nel Canale della Manica.
Su un altro fronte della missione, la fregata Type 23 HMS Somerset ha intercettato il cacciatorpediniere russo Severomorsk, della classe Udaloy, e la nave di supporto Kama vicino alla costa della Bretagna, in Francia. L’unità britannica ha utilizzato i suoi sistemi radar e sensori per mantenere una sorveglianza costante sulle navi russe durante il transito nel Canale della Manica e successivamente verso il Mare del Nord.
La HMS St Albans, nave gemella della Somerset, si è unita brevemente alla missione nell’ambito del trasferimento formale delle responsabilità dell’Operation Ceto, operazione permanente del Regno Unito dedicata alla protezione della deterrenza strategica britannica e al monitoraggio di possibili attività sottomarine nell’Atlantico settentrionale.
Dopo il passaggio di responsabilità, la HMS Somerset ha iniziato un nuovo ciclo di quattro mesi di operazioni focalizzate sulla sorveglianza sottomarina e sulla protezione di infrastrutture sottomarine critiche, tra cui cavi e condotte considerati essenziali per le comunicazioni e la sicurezza energetica.
Il tenente George Hage, ufficiale esecutivo della HMS Mersey, ha dichiarato che l’unità opera regolarmente come una delle navi ad alta prontezza incaricate di proteggere le acque britanniche, insieme alle unità gemelle HMS Tyne e HMS Severn. Secondo lui, la capacità di mantenere una presenza costante di fronte all’aumento dell’attività russa negli ultimi mesi dimostra il livello di preparazione della Royal Navy e la solidità della cooperazione con gli alleati della NATO.
Il comandante Matt Millyard, della HMS Somerset, ha sottolineato che, dal ritorno della nave dalle operazioni nel dicembre 2025, è stato compiuto un notevole sforzo per riportarla rapidamente in condizioni di riprendere l’Operation Ceto. Ha inoltre affermato che i prossimi mesi comporteranno una combinazione complessa di missioni, ma che l’equipaggio è pronto ad affrontare la sfida.
La nuova operazione avviene in un contesto di crescente vigilanza da parte del Regno Unito e della NATO sui movimenti navali russi, soprattutto in aree vicine a rotte strategiche e a infrastrutture sottomarine considerate essenziali per la sicurezza europea. Il governo britannico ha inoltre annunciato il 9 aprile 2026 un’altra operazione ampliata nell’Atlantico settentrionale che coinvolge sottomarini russi e la protezione di cavi e condotte sottomarine.
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Fonte e immagini: Royal Navy. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
