
Il KF-21 Boramae, caccia multiruolo sviluppato dalla Korea Aerospace Industries (KAI), si sta affermando come una delle opzioni più promettenti nella selezione del programma Multi-Role Fighter Aircraft (MRFA) dell’India.
Secondo i media specializzati indiani, in data 1° agosto, il jet sudcoreano è attivamente valutato dall’Aeronautica Militare Indiana (IAF), alla ricerca di soluzioni per colmare le crescenti lacune nella propria flotta da combattimento.
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Con l’obiettivo di acquisire almeno 60 caccia avanzati di 4,5ª generazione, Nuova Delhi considera il KF-21 una piattaforma competitiva sia in termini di costo che di potenziale strategico. L’aereo è dotato di radar AESA, sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi (IRST), capacità di guerra elettronica e compatibilità con armamenti moderni. Il suo design modulare consente aggiornamenti futuri, comprese versioni con stiva interna per armamenti e rivestimento stealth, come previsto per il Blocco III.
Spinto da due motori General Electric F414-400K, il KF-21 raggiunge una velocità massima di Mach 1,8, un raggio d’azione di circa 1.500 miglia nautiche e può trasportare fino a 7.700 kg di armamenti. Uno dei punti di forza, secondo la stampa indiana, è l’uso dello stesso tipo di motore F414 già selezionato per i programmi indiani Tejas Mk II e AMCA, fattore che potrebbe semplificare logistica, manutenzione e integrazione operativa.
Sviluppato dal 2011 come risposta all’obsolescenza delle flotte sudcoreane di F-4 e F-5, il KF-21 è entrato nella fase di test di volo e le prime unità dovrebbero essere consegnate all’Aeronautica della Repubblica di Corea entro il 2026. Sebbene originariamente concepito come un caccia di 5ª generazione, il progetto è stato adattato a una configurazione 4,5G per soddisfare le esigenze operative più urgenti.
Oltre alle sue capacità tecniche, il jet sudcoreano potrebbe integrarsi con la politica industriale indiana “Make in India”, con possibilità di assemblaggio o co-produzione locale. L’architettura aperta del KF-21 permetterebbe l’integrazione di sistemi sviluppati in India, come il radar Uttam AESA e i missili Astra, a condizione che venga raggiunto un accordo per l’accesso al codice sorgente e al software.
Per quanto riguarda i costi, il prezzo stimato per unità del KF-21 varia tra i 87 e 110 milioni di dollari, inclusi i motori – una cifra inferiore rispetto a concorrenti come Rafale, Su-57 e F-35. A luglio, Bloomberg ha rivelato che l’India ha comunicato agli Stati Uniti di non essere interessata all’acquisto dell’F-35, nonostante le ripetute offerte di Washington.
Con l’imminente ritiro di velivoli come il MiG-21 e il Jaguar, l’IAF si trova ad affrontare una riduzione critica della propria capacità di combattimento, accelerando così la ricerca di nuove soluzioni. In questo contesto, il KF-21 Boramae si consolida come un’alternativa valida e strategica per rafforzare la difesa aerea dell’India.
Fonte e immagini: defence-blog. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
