F-22 prende il controllo del drone MQ-20 in un test che avanza la guerra aerea collaborativa (X @Osint613)
Il programma di modernizzazione dell’Air Force degli Stati Uniti ha fatto un passo decisivo dopo un’altra dimostrazione in cui l’F-22 ha controllato l’MQ-20, rafforzando il ruolo del caccia come primo controllore aereo della futura flotta di droni CCA (Collaborative Combat Aircraft).
In eventi recenti presso il Nevada Test and Training Range, un pilota ha comandato in tempo reale un drone MQ-20 Avenger direttamente dalla cabina di pilotaggio dell’F-22, in una missione simulata di combattimento che ha segnato un ulteriore avanzamento nell’integrazione tra velivoli manned e unmanned.
L’operazione ha utilizzato radio software-defined di L3Harris, collegate tramite interfacce aperte di Lockheed Martin, oltre a un tablet Pilot Vehicle Interface integrato al modulo GRACE dell’F-22. Questa combinazione ha permesso al pilota di inviare comandi al drone durante l’intero volo, evidenziando un’architettura di comunicazione non proprietaria, riutilizzabile e allineata al concetto di Open Mission Systems. L’MQ-20, utilizzato da anni come piattaforma di test, ha nuovamente dimostrato la propria maturità in autonomia e controllo collaborativo.
General Atomics, produttore dell’Avenger, ha sottolineato che l’aereo funge da acceleratore per l’autonomia, volando regolarmente in configurazione CCA. Creato come successore veloce e stealth della linea Predator, l’MQ-20 è alimentato da un motore turbofan Pratt & Whitney e può operare su piste corte, trasportare circa 1.360 kg di armi o sensori e mantenere missioni superiori a 20 ore. Il suo design stealth e la capacità di rapida redistribuzione lo rendono ideale per missioni di sorveglianza, attacchi sensibili al tempo e supporto a operazioni in spazi aerei contestati.
Nel frattempo, l’Air Force ha già definito che l’F-22 sarà il primo caccia a comandare i droni CCA in operazioni reali, prima ancora che arrivino i caccia di sesta generazione. Documenti recenti inviati al Congresso mostrano un piano decennale che prioritizza l’integrazione di centinaia di droni nell’arsenale americano, con modelli YFQ-42A e YFQ-44A, sviluppati da General Atomics e Anduril, già in fase di test di volo. L’obiettivo è che i primi CCA operativi entrino in servizio entro la fine del decennio.
Con il crescente sviluppo delle difese aeree nemiche, gli Stati Uniti puntano a combinare caccia avanzati e droni autonomi come moltiplicatori di forza e mezzi per ridurre i rischi in missioni critiche. Per l’industria americana, la dimostrazione rafforza l’idea che il paese mantenga un vantaggio tecnologico significativo, mentre l’F-22 avanza verso il ruolo di nucleo centrale delle operazioni aeree collaborative del futuro.
Fonte: UK Defence Journal / The War Zone | Foto: X @Osint613 | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
