Destinus e TNO sviluppano un radar per l’intercettore Hornet con una portata di 150 km

Destinus e TNO sviluppano un radar per l'intercettore Hornet con una portata di 150 km (LinkedIn - TNO)
Destinus e TNO sviluppano un radar per l’intercettore Hornet con una portata di 150 km (LinkedIn – TNO)

L’azienda olandese TNO e Destinus hanno annunciato la creazione di una joint venture per sviluppare e produrre radar di ricerca destinati al drone intercettore Hornet.

Nell’ambito della partnership, TNO sarà responsabile dello sviluppo tecnologico e della validazione dei sistemi, mentre Destinus si occuperà dell’ingegneria, dell’integrazione e della produzione su larga scala. I primi prototipi dovrebbero essere consegnati all’inizio del 2027, a condizione che l’iniziativa ottenga le necessarie approvazioni normative.

Il radar attivo sviluppato da TNO sarà integrato nell’Hornet e fungerà da principale sensore di guida dell’intercettore. Il sistema è stato progettato per distinguere i bersagli reali dalle esche e mantenere la propria efficacia anche in condizioni difficili, come operazioni notturne e maltempo. Secondo le aziende, questa tecnologia mira a rafforzare le capacità dei sistemi europei di difesa aerea di fronte alla crescente minaccia rappresentata dai droni.

Hornet Block 2
Hornet Block 2. Foto: Destinus / Materiale promozionale

Presentato durante il BEDEX 2026 a Bruxelles, l’Hornet Block 2 è un intercettore elettrico lanciato da un contenitore, progettato per distruggere droni d’attacco, velivoli senza pilota da ricognizione ed elicotteri. Con una portata stimata di circa 150 chilometri, il sistema punta a colmare il divario tra i sistemi di difesa aerea a cortissimo e corto raggio, offrendo una soluzione meno costosa e facilmente scalabile per contrastare attacchi su larga scala.

Oltre all’Hornet, Destinus sta sviluppando anche la famiglia di missili Ruta, inclusa la versione a lungo raggio Ruta Block 3, che sarà prodotta in collaborazione con Rheinmetall e dovrebbe avviare i test operativi in Ucraina nel 2027. Il progetto rafforza gli sforzi dei Paesi europei e della NATO per ampliare le proprie capacità di difesa aerea integrata, in particolare nella protezione di infrastrutture strategiche, basi militari e forze navali contro attacchi coordinati di droni.

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Fonte: Militarnyi | Foto: LinkedIn – TNO | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione

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