Caccia Tejas precipita in India e riaccende il dibattito sull’affidabilità della flotta Mk-1

Tejas Mk-1. Foto: Wikimedia
Tejas Mk-1. Foto: Wikimedia

Un caccia leggero Tejas è precipitato all’inizio di febbraio 2026 durante un atterraggio dopo un volo di addestramento in una base dell’Aeronautica Militare indiana.

L’informazione è stata pubblicata da The Economic Times, che ha citato fonti proprie legate al settore della difesa.

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Il pilota è riuscito a eiettarsi con successo e non ha riportato ferite gravi. Secondo i resoconti preliminari, l’aeromobile ha subito danni strutturali significativi e con ogni probabilità verrà radiato.

L’Aeronautica ha già avviato indagini formali e ispezioni su tutta la flotta.

Attualmente, l’India opera circa 32 unità della versione Tejas Mk-1. L’incidente riguarda una configurazione monoposto dell’LCA (Light Combat Aircraft).

L’episodio segna la terza perdita registrata all’interno di una flotta relativamente piccola, aumentando la pressione sul programma.

Storico recente di incidenti

Tejas Mk-1. Foto: Wikimedia
Tejas Mk-1. Foto: Wikimedia

Il nuovo incidente si aggiunge ad altri due episodi rilevanti:

Il 12 marzo 2024, un Tejas è precipitato vicino a Jaisalmer durante un volo di addestramento; anche in quel caso il pilota si è eiettato con successo.

Il 21 novembre 2025, durante una dimostrazione al Salone Aeronautico di Dubai, un Tejas è precipitato dopo essere entrato in una picchiata incontrollata a bassa quota. L’incidente è stato fatale per il pilota e ha provocato interrogativi internazionali sull’affidabilità della piattaforma.

Il disastro di Dubai, in particolare, ha avuto un impatto diretto sull’immagine del velivolo sul fronte export.

Un rapporto segnala criticità strutturali

Un audit del Controllore Generale e Revisore dei Conti dell’India (CAG) ha identificato 53 criticità significative nella versione Mark-I che incidono direttamente sulla capacità operativa. Tra i punti principali:

  • Eccesso di peso e spinta limitata, con riduzione di velocità e manovrabilità.
  • Protezione insufficiente della cabina e del sistema carburante.
  • Limitazioni interne che hanno impedito l’installazione completa dei sistemi di autodifesa.
  • Indice reale di “nazionalizzazione” dei componenti stimato intorno al 35%, al di sotto del 70% annunciato inizialmente.
  • La dipendenza dall’estero aumenta le vulnerabilità.

La forte dipendenza da componenti stranieri è un altro fattore sensibile. Dopo la chiusura dello sviluppo del motore nazionale Kaveri, il programma è passato a dipendere dai motori F404 e F414 della General Electric.

Tra il 2024 e il 2025, ritardi nelle catene di fornitura negli Stati Uniti hanno posticipato la consegna dei motori F404 di oltre due anni, incidendo direttamente sul calendario di produzione.

Nel 2025, la HAL ha deciso di equipaggiare 83 aeromobili Mk1A con il radar israeliano EL/M-2052 di Israel Aerospace Industries (IAI), sostituendo il radar indiano Uttam. La decisione ha generato nuove sfide:

Il controllo del codice sorgente rimane sotto dominio israeliano.

Problemi di integrazione con il missile indiano Astra Mk1.

Un test condotto a marzo 2025 è fallito a causa di un problema di sincronizzazione dei dati tra radar e armamento.

Programma strategico sotto esame

Il Tejas è un elemento centrale della strategia indiana di modernizzazione e autonomia industriale nel settore aerospaziale. Tuttavia, gli incidenti recenti, i ritardi produttivi e le difficoltà tecniche riaccendono il dibattito sulla maturità tecnologica, la gestione industriale e la dipendenza dall’estero.

L’indagine sull’ultimo incidente dovrà stabilire se vi sia stato un guasto operativo, un errore umano o un problema sistemico — una conclusione che potrebbe influenzare direttamente il ritmo di produzione e la fiducia internazionale nel programma.

Fonte e immagini: economictimes | Wikimedia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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