
Il velivolo da combattimento turco senza pilota ha colpito un bersaglio marittimo da oltre 120 chilometri durante un test condotto a Merzifon; il produttore prosegue con l’integrazione degli armamenti sul modello di serie S2
Il Bayraktar Kizilelma ha completato il suo primo test di lancio con il JET-230, un missile supersonico aria-superficie sviluppato da Roketsan. Secondo il produttore turco Baykar, il velivolo senza pilota ha colpito un bersaglio posizionato in mare da una distanza superiore a 120 chilometri.
La valutazione è stata condotta nel luglio 2026 dalla 5ª Base Principale per Velivoli a Reazione, situata a Merzifon, in Turchia. Il test rappresenta una nuova fase del programma Kizilelma, una piattaforma progettata per combinare le caratteristiche di un aereo da combattimento a reazione con sistemi operativi senza pilota.

L’unità utilizzata era il Kizilelma S2, descritto dall’azienda come un modello destinato alla produzione in serie. Il velivolo è partito dal Centro di Addestramento e Test di Volo Akinci di Çorlu l’8 luglio, dirigendosi successivamente verso Merzifon, dove sono state svolte le attività di preparazione.
L’11 luglio, il Kizilelma è decollato trasportando due missili JET-230 installati sotto le ali. Durante la missione, uno degli armamenti è stato lanciato contro il bersaglio marittimo. Baykar afferma che l’impatto è avvenuto con elevata precisione, sebbene i risultati dettagliati della prova non siano stati divulgati da un ente indipendente.
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Il JET-230 ha una portata fino a 200 chilometri
Sviluppato da Roketsan, il JET-230 è un adattamento per velivoli a reazione dell’UAV-230, un missile balistico lanciato dall’aria. La famiglia di armamenti deriva dal TRG-230, un sistema tattico originariamente progettato per lanci da terra.
Secondo le specifiche diffuse dal produttore, il JET-230 può raggiungere bersagli situati a oltre 200 chilometri, a seconda delle condizioni di lancio e del profilo della missione. Nel test con il Kizilelma, il lancio è stato effettuato da poco più di 120 chilometri.

Poiché viene lanciato da un velivolo in movimento e in quota, il missile sfrutta la velocità iniziale della piattaforma per migliorare le proprie prestazioni. Dopo la separazione, prosegue su una traiettoria ad alta velocità verso il bersaglio, riducendo il tempo disponibile per il rilevamento e la risposta.
L’integrazione amplia le capacità del Kizilelma
Il test dimostra che il programma non si concentra più soltanto sullo sviluppo della cellula e dei sistemi di volo. L’integrazione di sensori, collegamenti di comunicazione e diversi tipi di armamento occupa ormai una parte importante della campagna di prove.
Il Kizilelma è stato sviluppato da Baykar come il primo velivolo da combattimento turco a reazione senza pilota. Il progetto prevede operazioni da piste convenzionali e, in futuro, da navi dotate di un ponte di volo corto, come la TCG Anadolu.

Nonostante l’aspetto richiami quello dei caccia convenzionali, la piattaforma non trasporta alcun pilota. Il controllo e la pianificazione delle missioni sono affidati a sistemi remoti e automatizzati, che potrebbero consentire l’impiego del velivolo in operazioni di ricognizione, tracciamento dei bersagli e lancio di armamenti a lunga distanza.
Il completamento del primo lancio con il JET-230 non significa che il sistema sia già pienamente operativo. Prima dell’entrata regolare in servizio, dovrà ancora essere sottoposto a ulteriori valutazioni riguardanti sicurezza, affidabilità, integrazione elettronica e prestazioni in diverse condizioni di volo.
Fonte e immagini: Baykar — X @BaykarTech. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
