
Audi sta affrontando una nuova azione collettiva negli Stati Uniti per presunti difetti nelle pompe dell’acqua utilizzate nei motori V6 EA839 da 2,9 e 3,0 litri. L’azione riguarda diversi modelli del marchio prodotti tra il 2018 e il 2024.
Secondo la causa, rivelata dal sito CarComplaints.com, i componenti del sistema di raffreddamento presenterebbero un’usura prematura delle guarnizioni e delle parti interne, consentendo perdite di liquido refrigerante verso sistemi sensibili del motore.
I ricorrenti sostengono che ciò potrebbe causare surriscaldamento, danni al sistema del vuoto e persino problemi ai turbocompressori.
L’azione è stata avviata dopo che alcuni proprietari hanno segnalato costi di riparazione elevati fuori garanzia. Uno dei casi citati riguarda un’Audi A6 del 2019, la cui riparazione sarebbe costata quasi 6.000 dollari dopo che una perdita aveva raggiunto altri componenti del motore. Un altro proprietario di una SQ5 del 2021 ha riferito spese di diverse migliaia di dollari dopo l’accensione della spia del basso livello del liquido refrigerante.

I ricorrenti affermano che Audi sarebbe stata a conoscenza del problema almeno dal 2018, ma non avrebbe avviato un richiamo né offerto una copertura estesa per i veicoli interessati.
Oltre all’azione attuale, problemi legati alle pompe dell’acqua e ai motori Volkswagen e Audi hanno già portato ad altre azioni collettive negli ultimi anni, comprese controversie relative ai motori EA888 e a guasti dei turbocompressori.
Foto: Audi. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
