
La nuova roadster debutta in Giappone con 58 CV, acceleratore elettronico, modalità di guida, strumentazione TFT connessa e sistema E-Clutch; il lancio è previsto per il 21 agosto
Honda ha annunciato il ritorno di uno dei suoi nomi più tradizionali nel segmento delle motociclette di media cilindrata. La nuova CB400 Super Four E-Clutch arriverà nelle concessionarie Honda Dream in Giappone il 21 agosto, combinando lo stile classico delle roadster giapponesi con un motore a quattro cilindri in linea e moderne dotazioni elettroniche.
Il modello mantiene la filosofia che ha contribuito a trasformare la CB400 Super Four in un punto di riferimento fin dalla prima generazione, lanciata nel 1992. Tuttavia, invece di limitarsi a riproporre la moto del passato, il costruttore ha riprogettato il gruppo meccanico, il telaio e i sistemi di controllo.

La commercializzazione è stata inizialmente confermata per il mercato giapponese. Il prezzo consigliato è di 998.800 yen, comprensivo dell’imposta locale sui consumi. Honda prevede di vendere circa 4.600 unità all’anno nel Paese.
Il nuovo motore eroga 58 CV
Il principale elemento distintivo della CB400 Super Four E-Clutch è il nuovo motore da 399 cm³, raffreddato a liquido, con doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro e configurazione a quattro cilindri in linea.
Il propulsore eroga 58 CV a 11.500 giri/min e una coppia massima di 38 Nm a 9.750 giri/min, valori che ne sottolineano il carattere votato agli alti regimi. Il cambio è a sei rapporti.

Secondo i dati tecnici diffusi da Honda, il motore utilizza un rapporto di compressione di 12,3:1 e ha ricevuto soluzioni progettate per ridurre gli attriti interni. Il sistema di aspirazione adotta una configurazione discendente, con la scatola del filtro dell’aria posizionata sotto il serbatoio.
Due condotti portano l’aria al filtro, mentre tromboncini di aspirazione con misure specifiche dirigono il flusso verso i corpi farfallati. L’obiettivo è mantenere una risposta costante ai bassi e medi regimi senza eliminare il caratteristico suono di aspirazione di un motore a quattro cilindri.
Lo scarico segue uno schema 4-2-1, con collettori curvi che richiamano visivamente la Honda CB400Four presentata nel 1974. Anche l’interno del silenziatore è stato progettato per mettere in risalto il suono continuo e acuto tradizionalmente associato ai motori a quattro cilindri in linea.
L’E-Clutch elimina la necessità di usare continuamente la leva
La nuova CB400 Super Four riceve di serie il sistema Honda E-Clutch, una tecnologia che controlla elettronicamente l’azionamento della frizione durante le partenze, i cambi di marcia e le fermate.

In pratica, il motociclista può cambiare marcia usando il pedale senza dover azionare continuamente la leva della frizione. Il comando manuale rimane disponibile, consentendo al conducente di assumere il controllo quando lo desidera.
In questa applicazione, l’E-Clutch lavora insieme all’acceleratore elettronico, noto come throttle-by-wire. Durante una scalata, il sistema regola automaticamente il regime del motore e controlla l’innesto parziale della frizione per ridurre gli strattoni e rendere la transizione più fluida.
La gestione elettronica può inoltre intervenire durante le forti decelerazioni o quando il pneumatico posteriore perde momentaneamente il normale contatto con l’asfalto. La differenza di velocità tra le ruote viene monitorata, permettendo al sistema di modulare la frizione per contribuire a stabilizzare il comportamento della moto.
Modalità di guida e strumentazione connessa
L’acceleratore elettronico ha consentito l’installazione di diverse modalità di guida. Il motociclista potrà scegliere tra le impostazioni Standard, Sport e Urban, oltre alla modalità User, che permette di personalizzare i livelli di potenza, freno motore e controllo della coppia.
La strumentazione utilizza uno schermo TFT a colori da cinque pollici e offre la connettività attraverso il sistema Honda RoadSync. Con uno smartphone compatibile e un auricolare venduto separatamente, l’utente potrà accedere a funzioni come navigazione, riproduzione musicale e comandi vocali.
Una presa USB Type-C è stata installata sul lato destro dell’alloggiamento del faro per facilitare la ricarica dei dispositivi durante gli spostamenti.
Telaio riprogettato e posizione confortevole
Pur mantenendo l’identità visiva della precedente CB400 Super Four, la nuova generazione utilizza un telaio in acciaio di tipo diamantato completamente riprogettato. La struttura è stata sviluppata per ridurre il peso e concentrare le masse più vicino al centro della moto.
La posizione di guida è eretta, con l’obiettivo di adattarsi sia agli spostamenti urbani sia ai viaggi. La sella è alta 780 mm e presenta una parte anteriore più stretta, facilitando l’appoggio dei piedi a terra.
La sospensione anteriore utilizza una forcella rovesciata di tipo a cartuccia, mentre quella posteriore adotta il sistema Pro-Link. L’assetto è stato regolato per assorbire le irregolarità senza compromettere la risposta durante una guida più sportiva.
La CB400 Super Four E-Clutch pesa 187 kg in ordine di marcia e dispone di un serbatoio con capacità di 15 litri. Il consumo dichiarato nel ciclo WMTC è di 23,1 km/l.
Le ruote da 17 pollici montano pneumatici 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore. La frenata è affidata a due dischi idraulici davanti e a un disco sulla ruota posteriore.
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Quattro opzioni di colore

Honda offrirà la motocicletta in quattro colori. La Wolf Silver Metallic utilizza grafiche ispirate alla CB750F che partecipò a competizioni in Nord America durante gli anni Ottanta.
Saranno disponibili anche la Matte Ballistic Black Metallic, con finitura nera opaca e strisce a contrasto, la Ross White, dall’aspetto più discreto, e la Candy Chromosphere Red, caratterizzata da una profonda tonalità di rosso.
Il costruttore non ha ancora comunicato se la nuova CB400 Super Four E-Clutch sarà commercializzata al di fuori del Giappone. Il lancio, tuttavia, dimostra che Honda continua a investire nelle motociclette di media cilindrata a quattro cilindri, una categoria sempre meno comune di fronte alla diffusione di motori bicilindrici più semplici ed economici.
Fonte e immagini: Honda. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
