Il C-2A Greyhound effettua l’ultimo decollo da una portaerei dopo 60 anni di servizio nella Marina degli Stati Uniti

C-2A Greyhound. Foto: US Navy
C-2A Greyhound. Foto: US Navy

Dopo sei decenni di servizio, l’aereo logistico imbarcato conclude la sua carriera a bordo della USS Nimitz e lascia il posto al CMV-22B Osprey nelle missioni di supporto alla flotta.

La Marina degli Stati Uniti ha chiuso uno dei capitoli più significativi della propria aviazione navale con le ultime operazioni imbarcate del C-2A Greyhound, velivolo utilizzato per decenni per trasportare passeggeri, posta, pezzi di ricambio e carichi prioritari tra le basi a terra e le portaerei in mare.

Il 25 giugno 2026, gli aerei del Fleet Logistics Support Squadron 40, il VRC-40 “Rawhides”, hanno effettuato gli ultimi atterraggi programmati di Carrier Onboard Delivery (COD) a bordo della portaerei USS Nimitz (CVN-68) nell’Oceano Atlantico. La stessa data ha segnato anche l’ultimo lancio con catapulta di un C-2A Greyhound da una portaerei della Marina degli Stati Uniti.

C-2A Greyhound. Foto: US Navy
C-2A Greyhound. Foto: US Navy

Il momento ha un grande valore storico perché il Greyhound è in servizio dal 1966. Per circa 60 anni, l’aereo ha rappresentato una vera e propria “ponte aereo” tra le portaerei e il mondo esterno, trasportando rifornimenti, equipaggi, tecnici e attrezzature essenziali per mantenere operative le missioni navali.

Pur non avendo mai goduto della stessa notorietà dei caccia imbarcati, il C-2A ha svolto un ruolo fondamentale. In un gruppo d’attacco di una portaerei, garantire l’arrivo di pezzi di ricambio, documenti, personale specializzato e carichi urgenti può essere importante quanto il decollo degli aerei da combattimento. È stato proprio questo lavoro discreto ma indispensabile a rendere il Greyhound uno dei pilastri della logistica navale americana.

Basato sulla struttura dell’E-2 Hawkeye, il C-2A si distingueva per l’ala alta, i due motori turboelica e la rampa di carico posteriore. La sua cabina poteva trasportare oltre 10.000 libbre di carico, pari a circa 4,5 tonnellate, oppure fino a 28 passeggeri. Questa combinazione gli consentiva di operare dalle portaerei trasportando allo stesso tempo grandi quantità di personale e materiali.

Nel corso della sua carriera, il Greyhound ha supportato le principali operazioni della Marina degli Stati Uniti, dalla Guerra Fredda alle missioni in Medio Oriente, fino agli interventi umanitari dopo i disastri naturali. Per molti marinai, volare a bordo del C-2A rappresentava l’inizio o la conclusione di una missione lontano da casa.

CMV-22B Osprey. Foto: USS Navy
CMV-22B Osprey. Foto: USS Navy

Il ritiro dell’aereo segna anche la fine di un’epoca specifica dell’aviazione navale: quella degli aerei logistici ad ala fissa lanciati con catapulta e recuperati mediante i cavi d’arresto. Questo ruolo passa ora al CMV-22B Osprey, la versione navale del convertiplano capace di decollare e atterrare verticalmente, trasportando personale e carichi direttamente verso diverse unità navali senza dipendere dalle catapulte e dai cavi d’arresto di una portaerei.

La transizione, tuttavia, non è stata immediata. Il ritiro del Greyhound è stato rinviato dopo la sospensione temporanea delle operazioni della flotta di CMV-22B nel 2024. L’episodio ha evidenziato ancora una volta l’affidabilità del veterano C-2A, rimasto in servizio fino al pieno ripristino della capacità operativa dell’Osprey.

Con il ritiro dal servizio, la maggior parte dei C-2A ancora esistenti dovrebbe essere trasferita al 309th Aerospace Maintenance and Regeneration Group, noto come AMARG, presso la base aerea di Davis-Monthan, in Arizona, dove vengono conservati gli aerei militari ritirati dal servizio. Alcuni esemplari potrebbero inoltre essere preservati nei musei o utilizzati per attività di addestramento.

L’ultimo lancio con catapulta registrato dalla USS Nimitz. Foto: U.S. Navy
L’ultimo lancio con catapulta registrato dalla USS Nimitz. Foto: U.S. Navy

L’ultimo lancio con catapulta registrato dalla USS Nimitz è avvenuto durante la Fleet Exercise 250, o FLEETEX 250, una serie di esercitazioni navali multilaterali che hanno coinvolto navi, aeromobili ed equipaggi degli Stati Uniti e di altri 13 Paesi partner e alleati. L’obiettivo dell’esercitazione è rafforzare l’interoperabilità, convalidare le procedure tattiche e migliorare la coesione tra le forze partecipanti.

L’ultimo lancio con catapulta registrato dalla USS Nimitz. Foto: U.S. Navy
L’ultimo lancio con catapulta registrato dalla USS Nimitz. Foto: U.S. Navy

Con il suo addio, il Greyhound lascia un’eredità difficile da sostituire. Per sei decenni forse non è stato l’aereo più veloce né il più appariscente dell’aviazione imbarcata americana, ma è stato certamente uno dei più indispensabili. La sua vera eredità risiede proprio nel ruolo svolto in silenzio: mantenere le portaerei collegate, rifornite e sempre pronte a operare in qualsiasi oceano.

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Fonte e immagini: U.S. Navy / Mass Communication Specialist 2nd Class Peter K. McHaddad. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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