La RAF prepara l’entrata in servizio del Wedgetail, aereo di allerta precoce basato sul Boeing 737

Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF
Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF

Il primo aereo Wedgetail AEW Mk1 destinato alla Royal Air Force è arrivato alla base di RAF Lossiemouth, in Scozia, segnando un’altra importante fase del programma britannico di allerta aerea precoce e controllo.

L’aereo, registrato come WT001, è atterrato a Lossiemouth il 21 maggio 2026 dopo essere partito dalle strutture di STS Aviation Services presso l’aeroporto di Birmingham. Ora il velivolo entrerà in una fase di test e valutazione nella base che sarà la sua futura sede operativa.

Il volo è stato effettuato da un equipaggio misto composto da professionisti di Boeing UK e della RAF. Secondo il programma, i test saranno suddivisi tra MOD Boscombe Down e RAF Lossiemouth, con l’obiettivo di garantire che l’entrata in servizio avvenga in modo sicuro, efficiente e con tutti i sistemi debitamente certificati.

Una volta completata questa fase, il primo Wedgetail sarà formalmente consegnato da Boeing UK alla Royal Air Force. L’aereo sarà operato dal Number VIII Squadron, unità responsabile delle missioni di allerta aerea precoce e controllo.

Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF
Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF

Un “occhio nel cielo” basato sul Boeing 737

Il Wedgetail AEW Mk1 è basato sulla piattaforma Boeing 737 Next Generation, la stessa famiglia di velivoli che costituisce anche la base del Poseidon, aereo da pattugliamento marittimo già operato dalla RAF. A Lossiemouth, i Wedgetail opereranno accanto alla flotta di nove Poseidon, il che dovrebbe facilitare manutenzione, addestramento e integrazione tra i due programmi.

La funzione principale del Wedgetail è ampliare le capacità di sorveglianza aerea, gestione del combattimento e comando e controllo nelle operazioni congiunte. Equipaggiato con il radar MESA, l’aereo può monitorare contemporaneamente molteplici contatti aerei e marittimi, offrendo una visione ampia dello scenario operativo.

In pratica, funziona come un centro di coordinamento volante, aiutando a collegare in tempo reale caccia, aerei cisterna, mezzi navali e sistemi di intelligence.

Il programma includerà altri velivoli

Oltre al WT001, il secondo e il terzo velivolo del programma britannico si trovano già in diverse fasi di modifica e test a Birmingham, con il supporto di Boeing. I sensori MESA dei tre aerei sono già stati installati dopo test effettuati in un’area di prova della Northrop Grumman negli Stati Uniti.

Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF
Wedgetail AEW Mk1. Foto: RAF

L’arrivo del primo aereo a Lossiemouth avviene anche dopo l’inaugurazione di nuove strutture di supporto al programma. L’Aden Wing, aperto ufficialmente nel febbraio 2026, include risorse di addestramento per equipaggi e team tecnici.

Secondo le informazioni diffuse, il programma Wedgetail ha già creato oltre 100 posti di lavoro altamente qualificati nella regione di Birmingham e dovrebbe generare circa 700 posti di lavoro nel Regno Unito durante la sua esecuzione.

Integrazione con gli alleati

La piattaforma Wedgetail è già operata dalle forze aeree di Australia, Corea del Sud e Turchia. Per il Regno Unito, l’arrivo del primo esemplare a Lossiemouth rappresenta un importante passo avanti nel recupero e nella modernizzazione delle capacità di allerta aerea precoce.

La RAF ha inoltre sottolineato che tecnici, equipaggi e squadre di supporto britanniche sono stati integrati nell’esperienza australiana con l’E-7, in particolare insieme allo squadrone basato a Williamtown, in Australia. L’idea è accelerare l’adattamento britannico al sistema e formare una base di personale già familiare con il velivolo.

Con il proseguimento dei test a terra e successivamente in volo, il WT001 si avvicina alla fase finale prima di entrare ufficialmente in servizio. Per Lossiemouth, l’arrivo del Wedgetail apre un nuovo capitolo: più tecnologia, maggiore integrazione con gli alleati e, naturalmente, un altro Boeing 737 molto diverso sulla pista della base.

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Fonte e immagini: RAF e Boeing UK. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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