
Il razzo Artemis II, composto dal Space Launch System (SLS) e dalla navicella Orion, è arrivato alla Rampa di Lancio 39B del Kennedy Space Center, in Florida, alle 18:42 (ora locale) di sabato 17 gennaio 2026.
Il trasferimento ha segnato il completamento di uno spostamento durato quasi 12 ore dall’edificio di assemblaggio dei veicoli (VAB).
Il trasporto è stato effettuato dal crawler-transporter 2, che ha iniziato il percorso di circa 6,4 chilometri (4 miglia) alcune ore prima, muovendosi a una velocità massima di appena 1,3 km/h. Il mezzo ha trasportato lentamente il razzo e la navicella impilati fino al complesso di lancio.
Dopo l’uscita dalle porte del VAB, il complesso ha effettuato una sosta programmata per consentire alle squadre di riposizionare il braccio di accesso dell’equipaggio — la struttura che permette ad astronauti e personale tecnico di accedere alla navicella Orion il giorno del lancio.

Nei prossimi giorni, ingegneri e tecnici prepareranno Artemis II per la cosiddetta wet dress rehearsal, una fase fondamentale che testa il rifornimento con propellenti criogenici, le procedure di conto alla rovescia e lo svuotamento sicuro dei carburanti. Il test è previsto entro, al massimo, il 2 febbraio.
La NASA non esclude la necessità di prove aggiuntive per garantire che tutti i sistemi siano pienamente verificati. Se necessario, il razzo e la navicella potrebbero tornare al VAB per regolazioni prima della data finale di lancio.

Il volo di prova Artemis II porterà gli astronauti della NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, oltre all’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen, in una missione di circa 10 giorni attorno alla Luna e di ritorno sulla Terra.
La missione rappresenta un ulteriore passo del programma Artemis verso nuove operazioni con equipaggio sulla superficie lunare e la creazione di una presenza sostenuta sul satellite naturale della Terra, preparando il terreno per future missioni umane verso Marte.
Fonte e immagini: NASA. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
