
KLM Royal Dutch Airlines ha avviato uno dei più significativi programmi di rinnovamento della flotta della sua storia con il ritiro ufficiale del primo Boeing 737-800, segnando l’inizio della fine di un’era durata decenni.
La compagnia aerea olandese, tradizionale operatrice di aeromobili Boeing, ha iniziato la dismissione progressiva di quasi 40 unità della famiglia 737.
Il primo jet a lasciare la flotta è stato il PH-BXK, un aeromobile che ha servito KLM per quasi 25 anni su rotte europee. L’aereo è stato trasferito all’aeroporto di Twente, dove verrà smantellato dall’azienda specializzata AELS.
Secondo KLM, sia i motori sia l’unità di potenza ausiliaria (APU) sono già stati rimossi e saranno riutilizzati in altri aeromobili ancora in servizio, prolungandone la vita operativa all’interno della compagnia.
+ Un video mostra l’inizio dello smantellamento del primo Boeing 737-800 della KLM

Il ritiro del PH-BXK fa parte del piano di rinnovamento annunciato nel 2022, valutato 7 miliardi di euro, che prevede la modernizzazione completa della flotta a corridoio singolo. Questo cambiamento rappresenta una svolta storica: dopo decenni di operazioni con narrowbody esclusivamente Boeing, KLM passa ad Airbus.
Finora, la compagnia ha già ricevuto undici Airbus A321neo, modello che sostituirà gradualmente i 737-800. I nuovi jet si distinguono per maggiore efficienza, minor rumore e minori emissioni, contribuendo agli obiettivi ambientali e operativi della compagnia.
La transizione proseguirà a ritmo sostenuto. A gennaio, KLM dovrebbe ritirare dal servizio il secondo Boeing 737-800, che sarà anch’esso inviato a Twente per lo smantellamento. Il programma di rinnovamento della flotta coprirà tutte le rotte della compagnia e figura tra i più grandi investimenti della storia di KLM.

Fonte e immagini: KLM Royal Dutch Airlines. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
