
Un distaccamento di navi della Flotta del Pacifico della Marina russa ha condotto un’esercitazione navale su larga scala nell’Oceano Indiano, con manovre di combattimento, tiri reali di artiglieria e azioni antisommergibile coordinate.
L’operazione ha visto la partecipazione della fregata Marshal Shaposhnikov, della corvetta Gremyashchiy e della nave cisterna Boris Butoma, che ha garantito il supporto logistico per l’intera missione.
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Durante l’addestramento, gli equipaggi hanno eseguito manovre tattiche destinate a neutralizzare navi di superficie nemiche simulate. Per questo sono stati effettuati tiri di artiglieria utilizzando i sistemi A-190 e AK-630M contro bersagli marittimi, in uno scenario che simulava uno scontro diretto.

In un’altra fase dell’esercitazione, gli equipaggi della fregata Marshal Shaposhnikov e della corvetta Gremyashchiy hanno condotto una ricerca coordinata di un sottomarino nemico simulato. Dopo aver individuato il bersaglio immerso, le unità hanno praticato tattiche di inseguimento finalizzate a costringere il sottomarino ad emergere.
Le squadre hanno inoltre addestrato la difesa contro attacchi di imbarcazioni senza equipaggio e droni ostili, oltre a eseguire protocolli di controllo dei danni e procedure di sopravvivenza a bordo.
L’esercitazione rafforza la capacità della Flotta del Pacifico di operare in modo integrato in scenari complessi e ad alta intensità, aumentando la preparazione per missioni di difesa e proiezione navale in acque lontane.

Fonte e immagini: Telegram @mod_russia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
