Truppe russe improvvisano veicoli “Mad Max” per affrontare i droni ucraini

Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian
Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian

Unità d’assalto russe in Ucraina ricorrono sempre più all’improvvisazione per sopravvivere sul campo di battaglia, modificando veicoli civili con corazza artigianale contro gli attacchi dei droni FPV ucraini.

Immagini e filmati mostrano piccole auto rinforzate in modo rudimentale con aste d’acciaio saldate, reti metalliche e rottami — uno stile di protezione improvvisata soprannominato dagli stessi soldati “lapsha” («maccheroni», in russo), per l’aspetto aggrovigliato delle strutture.

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Gli adattamenti hanno attirato l’attenzione perché ricordano i veicoli post-apocalittici della saga Mad Max.

Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian
Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian

Carenza di blindati moderni

Questi veicoli adattati vengono impiegati dalle unità d’assalto russe come alternativa alla mancanza di blindati moderni, come i mezzi da trasporto truppe e i veicoli da combattimento della fanteria.

Senza equipaggiamento sufficiente, i militari hanno iniziato a riutilizzare automobili civili rubate o requisire, dotandole di strutture protettive basilari per aumentare le probabilità di sopravvivenza in prima linea.

L’evoluzione delle “gabbie” anti-drone

Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian
Tropas russas improvisam veículos “Mad Max” para enfrentar drones ucranianos. X @front_ukrainian

Le cosiddette migliorie “lapsha” rappresentano la nuova fase dell’adattamento russo di fronte alla minaccia dei droni ucraini. Fin dai primi mesi della guerra, carri armati e mezzi blindati hanno cominciato a ricevere griglie, reti metalliche e protezioni improvvisate contro munizioni di ritenuta e droni kamikaze. Ora la stessa logica viene applicata a piattaforme più leggere, permettendo anche ai veicoli civili di offrire una certa resistenza.

L’idea è semplice ma rudimentale: circondare l’auto con una sorta di gabbia fatta di barre saldate, fili e perfino rami, nella speranza di deviare o ritardare l’impatto dei droni FPV prima che colpiscano punti vulnerabili.

Tuttavia, gli operatori ucraini affermano che l’efficacia è limitata, poiché i droni sono in grado di effettuare manovre e colpire le brecce nella protezione improvvisata, arrivando anche a detonare all’interno della struttura del veicolo.

Nonostante i limiti, la proliferazione di veicoli “in stile Mad Max” evidenzia la pressione cui sono sottoposte le forze russe man mano che il conflitto entra nel suo quarto anno. L’industria della difesa russa fatica a rimpiazzare le perdite, lasciando molte unità mal equipaggiate e dipendenti da soluzioni improvvisate.

Secondo analisi basate su fonti aperte, dall’inizio dell’invasione su larga scala centinaia di blindati russi sono stati distrutti o danneggiati, costringendo i comandanti a ricorrere ad alternative improvvisate per mantenere la mobilità e cercare di ridurre le perdite.

Fonte e immagini: Defence Blog | X @front_ukrainian. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.

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