
La Marina turca ha compiuto un passo significativo nella sua modernizzazione navale con l’entrata in servizio del SANCAR, la prima imbarcazione di superficie senza equipaggio sviluppata nel paese.
L’annuncio è stato fatto da Havelsan, l’azienda responsabile del progetto, dopo il completamento con successo dei test di accettazione.
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La settimana scorsa, il SANCAR ha superato prove di fuoco, dimostrando la capacità di colpire obiettivi con precisione tramite una mitragliatrice da 12,7 mm controllata a distanza. L’arma è integrata al sistema di controllo del combattimento ADVENT ROTA, che permette a piattaforme con e senza equipaggio di operare in rete in maniera coordinata.
Durante le prove, l’imbarcazione ha dimostrato abilità nel trasferimento di compiti tra piattaforme e nelle operazioni in formazione “sciame”, oltre a condurre con successo attacchi coordinati simulati.
Sensori e capacità operative

Il SANCAR è dotato di un pacchetto avanzato di sensori, tra cui radar di navigazione, AIS, telecamere elettro-ottiche, sonar e sistemi completi di sorveglianza.
Tra le armi attuali e future previste per l’imbarcazione vi sono:
- Mitragliatrice stabilizzata da 12,7 mm
- Sistemi anti-mine
- Missili guidati
Grazie a questo pacchetto, il SANCAR potrà svolgere un’ampia gamma di missioni, come:
- Protezione di basi e porti
- Ricognizione tattica
- Contromisure contro le mine
- Operazioni di ricerca e salvataggio

Lo sviluppo di imbarcazioni senza equipaggio è una tendenza in crescita in diverse marine nel mondo.
L’Ucraina, ad esempio, ha anch’essa investito molto in questa tecnologia e nel 2025 ha presentato l’imbarcazione di superficie senza equipaggio “Ursula”, lunga circa un metro, progettata per operazioni rapide e a basso costo.
Fonte e immagini: Havelsan — X @havelsanglobal. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
