
Le unità dei complessi missilistici costieri “Bastione” della Flotta del Nord hanno effettuato lanci di missili nell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, nell’ambito dell’esercitazione strategica “Zapad-2025”.
Secondo il Ministero della Difesa russo, le batterie posizionate sull’isola di Alexandra hanno simulato un attacco contro un gruppo navale nemico ipotetico.
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I militari hanno lanciato due missili da crociera supersonici “Onice”, che hanno colpito un bersaglio marittimo situato a oltre 200 chilometri di distanza.
Avanzamento e attacco simulato
Prima dell’esecuzione del lancio, le divisioni missilistiche hanno marciato dal punto di distacco permanente fino all’area di combattimento designata. Durante lo spostamento, le truppe hanno respinto sabotatori simulati e garantito lo spostamento sicuro dei lanciatori.
Dopo il segnale di attacco, le unità hanno lanciato i missili in salva. Secondo i dati di controllo, i proiettili hanno colpito direttamente gli obiettivi, confermando la distruzione del gruppo nemico fittizio.
Capacità strategica nell’Artico
I complessi “Bastione”, equipaggiati con i missili “Onice”, sono considerati elementi chiave della strategia di difesa costiera russa. Con un raggio d’azione superiore a 600 km, possono creare zone di negazione di accesso e manovra (A2/AD) in aree sensibili come l’Artico.
Il missile “Onice” viaggia a 2,5 volte la velocità del suono, su una traiettoria autoguidata, ed è descritto come praticamente invisibile ai moderni sistemi di difesa aerea. Secondo gli analisti militari, la sua capacità di neutralizzare navi da guerra di qualsiasi dimensione lo rende un elemento centrale nella dottrina russa di negazione marittima.
Fonte: Telegram @mod_russia. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
