
La Royal Navy del Regno Unito ha concluso un’impressionante dimostrazione di potenza militare e cooperazione multinazionale nell’Indo-Pacifico, in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni con la Cina.
Per nove giorni di operazioni nel nord del Mare delle Filippine, la nave ammiraglia HMS Prince of Wales, al comando dell’Operazione Highmast, ha operato fianco a fianco con le forze navali degli Stati Uniti e del Giappone in esercitazioni su larga scala.
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Il momento culminante è stato quando un caccia F-35B britannico è atterrato sulla portaelicotteri giapponese JS Kaga — il primo atterraggio di questo tipo su una nave giapponese — simboleggiando una nuova fase nell’integrazione militare tra Londra e Tokyo.
L’operazione ha riunito quattro potenti gruppi da battaglia: il Carrier Strike Group Five della USS George Washington, l’Amphibious Ready Group della USS America (USMC), il gruppo da battaglia giapponese del Kaga e l’UK Carrier Strike Group, tutti impegnati in manovre che includevano intercettazioni tattiche, attacchi marittimi e combattimenti aerei simulati (“dogfight”).
In totale, 11 navi e 23 velivoli di sei paesi — Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Australia, Spagna e Norvegia — hanno partecipato. Elicotteri Merlin del 845º Naval Air Squadron britannico hanno effettuato atterraggi sul Kaga, segnando un ulteriore passo nell’interoperabilità tra le marine.
Il Commodoro James Blackmore, comandante del Carrier Strike Group britannico, ha affermato che riunire forze di ponte di tre grandi potenze marittime, insieme a navi di scorta di altre nazioni, “dimostra la forza e l’intercambiabilità dei gruppi di lavoro congiunti” e rafforza l’impegno alleato per la sicurezza dell’Indo-Pacifico.
Contesto strategico: messaggio diretto a Pechino
Il nord del Mare delle Filippine è una regione sensibile, situata vicino a rotte strategiche e aree contese nel Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha ampliato la propria presenza militare e condotto azioni di intimidazione contro Taiwan e i vicini del Sud-Est asiatico.
Gli esperti interpretano l’esercitazione come una chiara dimostrazione di forza rivolta non solo alla cooperazione tra alleati, ma anche come avvertimento alla Cina che il Regno Unito e i suoi partner sono pronti ad agire in modo integrato in caso di crisi. La presenza simultanea di tre portaerei — una britannica, una statunitense e una giapponese — rafforza la capacità di risposta rapida in un potenziale scenario di conflitto.
Nelle prossime settimane, l’HMS Prince of Wales e il cacciatorpediniere HMS Dauntless rimarranno in Giappone per manutenzione e partecipazione a eventi diplomatici e di difesa, tra cui il Pacific Future Forum e il Defence and Security Industry Day, entrambi dedicati alla discussione di tecnologia militare, sicurezza economica e stabilità regionale.
Nel frattempo, la fregata HMS Richmond e la nave cisterna RFA Tidespring visiteranno Busan, in Corea del Sud, rafforzando ulteriormente la presenza britannica in un quadrante strategico dove la competizione di influenza con la Cina tende a intensificarsi.
Fonte e immagini: Royal Navy. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
