
Droni ucraini UJ-26 Bober hanno effettuato un attacco riuscito contro un caccia russo Su-30 e sistemi di difesa aerea in Crimea.
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Utilizzando una versione aggiornata con telecamera termica e controllo manuale, i droni hanno distrutto completamente il sistema Pantsir-S1 e disattivato diversi radar fondamentali per la sorveglianza aerea russa. Uno dei droni è riuscito a penetrare nella base aerea militare di Saky, colpendo vicino a un caccia Su-30, causando probabilmente danni all’aereo.

La base aerea di Saky, situata nella penisola di Crimea, è un punto strategico importante per l’aviazione russa, ospitando il 43º Reggimento Caccia e operando con caccia Su-30SM e bombardieri Su-24 che partecipano agli attacchi contro l’Ucraina.
Dall’inizio della guerra su vasta scala, questa base è stata un obiettivo costante delle Forze di Difesa ucraine, in particolare durante un attacco nell’agosto 2022 che ha distrutto diversi aerei e danneggiato le infrastrutture locali.

Oltre agli attacchi recenti, nel 2024 la base è stata colpita da missili balistici ATACMS, che hanno centrato depositi di munizioni, personale e radar di sorveglianza russi.
Questi attacchi evidenziano la strategia ucraina di indebolire la capacità aerea russa in Crimea attraverso colpi mirati alle principali installazioni militari.

Fonte: Militarnyi | Immagini: X @DefenceU, @Maks_NAFO_FELLA, Flickr. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
