
La Marina degli Stati Uniti ha condotto un’esercitazione strategica nelle Filippine per testare la propria capacità di mantenere operative le navi in uno scenario di guerra nel Pacifico.
L’iniziativa si è svolta nel porto di Cebu e ha coinvolto simulazioni di danni e riparazioni in combattimento, con l’obiettivo di garantire la prontezza militare lontano dalle basi tradizionali.
L’addestramento ha utilizzato il USS Ashland, che è stato sottoposto a interventi simulati in un’area considerata più sicura rispetto a possibili tensioni nel Mar Cinese Meridionale. La scelta di Cebu riflette una strategia di dispersione logistica, riducendo le vulnerabilità nei punti più esposti della regione.
L’operazione ha visto la partecipazione delle forze filippine e di aziende locali, rafforzando la cooperazione tra i due Paesi. Durante l’attività sono state effettuate valutazioni dei danni da combattimento e manutenzioni continue, replicando condizioni reali di conflitto. Esercitazioni simili erano già state condotte in precedenza, indicando un ampliamento di questo tipo di preparazione.
Il movimento fa parte di uno sforzo più ampio degli Stati Uniti per rafforzare la propria presenza nell’Indo-Pacifico di fronte a un possibile confronto con la Cina. Con infrastrutture limitate nella regione, la strategia include l’uso di porti alleati e la certificazione di cantieri navali stranieri per garantire un supporto rapido ed efficiente alle unità militari durante operazioni prolungate.
Fonte: Naval News | Foto: X @SurfaceWarriors | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
⚓Anchors Aweigh: Farewell to foreign shores, we sail at break of day!🇺🇸
USS Ashland (LSD 48) departs Commander, Fleet Activities Sasebo, Japan, March 22, 2023. Ashland’s new homeport will be San Diego after serving as a forward-deployed ship in @US7thFleet since August 2013. pic.twitter.com/JtiqgYtILo— Naval Surface Forces (@SurfaceWarriors) March 23, 2023
