Unione Europea e Cina trattano sulla rimozione dei dazi sulle auto elettriche nel contesto della competizione sul mercato automobilistico (X @BYDGlobal)
L’Unione Europea e la Cina sono in trattative per rimuovere i dazi sulle auto elettriche cinesi introdotti nel 2024.
Invece, l’UE sta valutando di adottare un modello basato su prezzi minimi per i veicoli importati, una strategia già utilizzata per altri prodotti, ma che sarebbe inedita nel settore automobilistico. Il cambiamento avviene in un contesto di tensioni commerciali globali, in particolare dopo gli aumenti dei dazi imposti dagli Stati Uniti.
La decisione originale dell’UE è stata presa dopo un’indagine sui sussidi statali concessi dalla Cina ai suoi produttori di auto elettriche, che secondo l’UE generavano concorrenza sleale. Di conseguenza sono stati introdotti dazi fino al 36,3% su veicoli di case automobilistiche come BYD, Geely, SAIC e anche Tesla, che produce parte dei suoi modelli in Cina. Alcuni paesi europei, come Francia e Italia, hanno supportato la misura, mentre altri, come Germania e Spagna, si sono mostrati più reticenti o neutrali.
La motivazione principale dell’Unione Europea è proteggere la sua industria automobilistica di fronte alla crescente presenza delle auto elettriche cinesi nel mercato europeo. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza di garantire un mercato equo per preservare posti di lavoro e comunità locali.
Contemporaneamente, i colloqui con la Cina cercano una soluzione alternativa che sia compatibile con le regole dell’OMC, efficace nel controllo dei sussidi e praticabile.
Fonte: Car Magazine | Foto: X @BYDGlobal | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA ed è stato revisionato dal team editoriale
