Thailandia e Cambogia intensificano il conflitto con carri armati ucraini e attacchi aerei

Thailandia e Cambogia intensificano il conflitto con carri armati ucraini e attacchi aerei
Thailandia e Cambogia intensificano il conflitto con carri armati ucraini e attacchi aerei (X @Karanvisible)

La tensione al confine tra Thailandia e Cambogia ha raggiunto un nuovo livello questa settimana, con entrambi i paesi che hanno utilizzato armamenti avanzati in scontri che hanno già causato decine di vittime.

La Thailandia ha utilizzato per la prima volta i suoi carri armati T-84 Oplot, di fabbricazione ucraina, in attacchi contro posizioni cambogiane vicino al tempio di Preah Vihear, un’area storicamente contesa. Inoltre, sono stati impiegati droni d’attacco pesanti per sganciare munizioni non guidate, anche se uno di questi è stato perso a causa di un possibile guasto tecnico o fuoco amico.

Il conflitto è escalato mercoledì 24 dopo scambi di artiglieria e attacchi aerei, inclusi bombardamenti eseguiti da caccia F-16 thailandesi. Entrambe le parti si accusano reciprocamente: la Thailandia sostiene che la Cambogia abbia iniziato gli attacchi con droni e poi abbia invaso una base militare vicino al tempio di Ta Muen Thom, mentre la Cambogia nega e incolpa la Thailandia per il primo sparo.

I civili sono già stati colpiti nel conflitto, con almeno 12 morti nel territorio thailandese, inclusi un attacco a una stazione di servizio e a un ospedale.

Il divario militare tra i paesi è evidente. La Thailandia, con un budget per la difesa quasi cinque volte superiore a quello della Cambogia, ha mobilitato carri armati, artiglieria pesante e la sua flotta aerea, inclusi i moderni caccia Gripen. Nel frattempo, la Cambogia, alleata vicina della Cina, ha risposto con lanciarazzi RM-70 e attacchi a zone residenziali. La comunità internazionale, inclusi le Nazioni Unite e il blocco ASEAN, ha chiesto moderazione, ma finora le trattative non hanno avuto esito.

Il conflitto ha radici in dispute territoriali risalenti all’era coloniale, ma l’escalation recente è iniziata dopo la morte di un soldato cambogiano a maggio. Gli analisti temono un peggioramento della situazione, specialmente con la Thailandia che minaccia di “intensificare l’autodifesa” e la Cambogia che accusa il vicino di “aggressione non provocata”.

Nel frattempo, i civili al confine fuggono dai combattimenti e centinaia di scuole sono state chiuse come misura di sicurezza.

Fonte: The War Zone / Militarnyi | Foto: X @Karanvisible | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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