Studio mostra che i proprietari di veicoli elettrici dovrebbero indossare mascherine mentre ricaricano le loro auto

Studio mostra che i proprietari di veicoli elettrici dovrebbero indossare mascherine mentre ricaricano le loro auto; spiegazione
Studio mostra che i proprietari di veicoli elettrici dovrebbero indossare mascherine mentre ricaricano le loro auto; spiegazione (Foto: CHUTTERSNAP/Unsplash)

Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università della California, Los Angeles (UCLA) ha rilevato che i veicoli elettrici potrebbero presentare emissioni persino più dannose rispetto ai veicoli con motore a combustione.

Il team di ricerca, con un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Environment International, ha misurato la qualità dell’aria intorno a 50 stazioni di ricarica rapida e ha scoperto che la concentrazione di particolato fine (PM 2,5) era fino al doppio rispetto a quella delle aree urbane tipiche.

Il gruppo, guidato dal professor Yifang Zhu, ha inoltre osservato che in alcuni casi le emissioni di particelle hanno raggiunto picchi di 200 microgrammi per metro cubo. Un valore ben al di sopra della media di 7-12 misurata nelle strade urbane e presso le stazioni di servizio.

I ricercatori hanno sottolineato che le particelle non provengono direttamente dal caricatore, ma sono sollevate dai potenti ventilatori di raffreddamento di questi dispositivi, che sollevano polvere e residui provenienti da pneumatici e freni.

«Non esiste una quantità sicura di particolato da inalare», ha avvertito Zhu. Il team ha inoltre sottolineato che, per ridurre gli effetti, i conducenti dovrebbero mantenere una certa distanza dai veicoli durante la ricarica o, se è necessario sostare vicino all’auto, indossare mascherine dotate di filtro PM 2,5.

«Abbiamo effettuato misurazioni a diverse distanze dai caricabatterie. Fortunatamente, le concentrazioni diminuiscono notevolmente già a pochi metri di distanza. A qualche centinaio di metri non si notano differenze significative rispetto ai livelli di inquinamento di fondo», ha concluso Zhu.

Foto: Unsplash. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dal team editoriale.

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