
Gli Stati Uniti stanno valutando di espandere significativamente la produzione del bombardiere stealth B-21 Raider, includendo la possibile apertura di una seconda linea di assemblaggio.
La proposta nasce in un contesto di crescente preoccupazione per lo scenario geopolitico e dalla necessità di modernizzare la flotta aerea strategica del Paese.
Durante un’audizione al Senato, il capo dello STRATCOM, il generale Anthony Cotton, ha affermato che il piano attuale di 100 velivoli non è più sufficiente a soddisfare le esigenze militari. Secondo lui, l’Aeronautica avrebbe bisogno di almeno 145 unità per garantire una capacità di deterrenza nei confronti di potenze come Russia e Cina.
Per rendere possibile questo aumento, il Dipartimento della Difesa sta valutando di ampliare la propria base industriale, consentendo così di accelerare la produzione e superare gli obiettivi iniziali. In questo modo, la flotta totale di bombardieri strategici degli Stati Uniti potrebbe raggiungere circa 220 velivoli, combinando i nuovi B-21 con i modelli B-52 modernizzati.
Il rafforzamento della produzione mira anche a sostituire gradualmente velivoli più datati, come il B-1 Lancer e il B-2 Spirit, che si avvicinano alla fine della loro vita operativa. Considerato un elemento chiave di questo rinnovamento, il B-21 Raider rappresenta un investimento miliardario e a lungo termine nella capacità militare americana.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @usairforce | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
The Department of the Air Force is expanding B-21 Raider production capacity by 25% to accelerate delivery of the next-generation stealth bomber & strengthen long-range strike.
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— U.S. Air Force (@usairforce) March 8, 2026
