
In una delle più grandi offensive contro la Russia dall’inizio del conflitto, l’Ucraina ha distrutto 41 velivoli strategici grazie a droni camuffati, nascosti all’interno di container trasportati da camion travestiti.
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L’operazione, denominata “Ragnatela“, ha colpito aerei con potenziale nucleare, causando un impatto militare significativo.
La Russia ha definito l’attacco un atto terroristico. Le basi colpite si trovano a oltre 4.000 km dalla linea del fronte, sorprendendo per l’audacia e la portata dell’attacco. I droni hanno provocato incendi e danni a basi aeree nella regione di Irkutsk e in città del nord come Murmansk.
Secondo l’Ucraina, è stato distrutto il 34% della flotta russa di aerei strategici per il trasporto di missili, con perdite stimate oltre i 7 miliardi di dollari.
Video: le immagini mostrano l’attacco con droni compiuto dall’Ucraina
Gli aerei colpiti difficilmente potranno essere sostituiti a breve termine. Ecco i modelli distrutti dall’attacco ucraino:
Beriev A-50

Basato sull’Il-76, il Beriev A-50 è un aereo di allerta precoce e controllo, utilizzato come centro di comando nei cieli. È dotato di un radar montato sopra la fusoliera in grado di rilevare minacce a lunga distanza e coordinare operazioni militari.
Con circa 40 unità prodotte fino al 1992, questi aerei sono fondamentali per monitorare e controllare lo spazio aereo. La loro distruzione indebolisce gravemente le capacità russe di difesa e sorveglianza aerea.
Tupolev Tu-22M

Progettato alla fine degli anni ’60, il Tu-22M è un bombardiere supersonico a lungo raggio, capace di superare i 2.300 km/h. Ideato per operare durante la Guerra Fredda, fu prodotto tra il 1972 e il 1993, con quasi 500 unità costruite.
Prima dell’attacco, secondo l’Ucraina, ne erano operativi solo 27. Già utilizzato nei bombardamenti sul territorio ucraino, il Tu-22M è un elemento chiave della proiezione di forza della Russia oltre i suoi confini.
Tupolev Tu-95

Il Tu-95, il cui primo volo risale al 1952, è un bombardiere strategico a lungo raggio ancora in attività. Dotato di motori turboelica e con un’autonomia di 8.000 km, è stato sviluppato per trasportare grandi carichi bellici, comprese armi nucleari.
Fu proprio un Tu-95 a sganciare la Tsar Bomba, il più potente ordigno nucleare mai esploso. Nonostante l’età, l’aereo è stato modernizzato ed è stato ancora utilizzato negli attacchi contro l’Ucraina, mantenendo un ruolo strategico nell’aeronautica russa.
Fonte: @DefenceU Foto: Telegram @army_tv | wikimedia | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione
On June 1, the Security Service of Ukraine carried out a brilliant operation— on enemy territory, targeting only military objectives, specifically the equipment used to strike Ukraine. Russia suffered significant losses.
In total, 117 drones were used in the operation – with a… pic.twitter.com/PeD1lTx9Nw
— Defense of Ukraine (@DefenceU) June 2, 2025
