
Nel 2026 i Carabinieri celebrano 75 anni di partnership con Alfa Romeo, responsabile della fornitura delle vetture di servizio per la polizia d’élite italiana.
La collaborazione è iniziata nel 1951, quando il Matta (1900 M), il primo e unico veicolo fuoristrada di Alfa Romeo, entrò in servizio. Tuttavia, solo nel 1963 la cooperazione tra Alfa Romeo e i Carabinieri si intensificò con l’arrivo della Giulia, utilizzata fino al 1968.
La Giulia fu impiegata in diverse versioni e inizialmente presentava il tradizionale colore verde, sostituito negli anni Settanta dall’attuale livrea blu e bianca, mentre la Gazzelle veniva utilizzata dal Nucleo Radiomobile, l’unità di pronto intervento del corpo.

Con l’Alfetta venne introdotto il doppio lampeggiante sul tetto, per una maggiore visibilità rispetto alle predecessore dotate di un unico punto luminoso centrale. Successivamente arrivarono l’Alfa Romeo 75 e, accanto ad essa, l’allora modello di punta della casa, l’Alfa Romeo 90.
Nel 1990 fece il suo ingresso l’Alfa Romeo 155, la prima Alfa a trazione anteriore nella storia dei Carabinieri. Seguirono modelli storici come la 156 e la 159, dotati di equipaggiamenti speciali, tra cui protezioni antiproiettile.

Nel 2010 la flotta dei Carabinieri si arricchì della Giulietta e, nel 2016, Alfa Romeo tornò alla trazione posteriore; lo stesso fece il corpo di polizia, che inserì nella propria gamma la nuova Giulia, compresa la versione Quadrifoglio.
L’ultimo modello Alfa Romeo entrato a far parte della flotta dei Carabinieri è stato il SUV Tonale. Oggi molti di questi veicoli sono esposti al Museo Alfa Romeo di Arese, nella sezione «Alfa Romeo in Uniform», realizzata in collaborazione con i Carabinieri e inaugurata nel giugno 2020.

«Siamo profondamente orgogliosi di questo anniversario, che dimostra un rinnovato impegno nel mettere il meglio della nostra tecnologia e della nostra passione al servizio di coloro che ogni giorno proteggono questo Paese», ha dichiarato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo.
Foto: Alfa Romeo. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
