
La Saab ha completato l’assemblaggio del primo di quattro caccia aggiuntivi JAS 39C Gripen destinati all’Aeronautica Militare Ungherese, ampliando progressivamente la capacità aerea del Paese in un contesto di crescente sensibilità geopolitica sul fianco orientale dell’Europa.
Un’immagine dell’aeromobile è stata diffusa dall’Ambasciata d’Ungheria a Stoccolma, in Svezia.
+ Linha Suzuki Gixxer 250 2026 viene aggiornata con look rinnovato e nuove colorazioni
I nuovi caccia sono stati ordinati nel febbraio 2024 e si aggiungono al contratto firmato nel dicembre 2001 tra il governo ungherese e l’Autorità Svedese per i Materiali di Difesa, che ha posto le basi della cooperazione strategica tra Budapest e Stoccolma nel settore della difesa aerea. Attualmente, l’Ungheria opera 14 aeromobili Gripen — 12 JAS 39C monoposto e due JAS 39D biposto — inizialmente acquisiti tramite un accordo di leasing.
Secondo i termini vigenti, l’intera flotta Gripen passerà ufficialmente di proprietà all’Ungheria nel 2026. Saab continuerà a essere responsabile del supporto logistico, della manutenzione e dell’assistenza tecnica degli aeromobili almeno fino al 2036, garantendo la continuità operativa della flotta nel medio e lungo periodo.
Parallelamente all’aumento del numero di velivoli, i Gripen ungheresi sono sottoposti a un processo di modernizzazione previsto da un contratto firmato nell’agosto 2021 con il Ministero della Difesa. Gli aggiornamenti includono l’installazione del radar PS-05/Mk4 migliorato e l’aggiornamento del software di missione allo standard MS 20 Block 2, aumentando l’interoperabilità con le forze della NATO e l’efficacia negli scenari di combattimento moderni.

Il rafforzamento delle capacità si estende anche all’armamento, con l’integrazione dei missili aria-aria IRIS-T, ordinati dalla Germania nel dicembre 2021.
La dimensione geopolitica del programma ha acquisito rilievo nel settembre 2025, quando i caccia ungheresi JAS 39 Gripen hanno intercettato aeromobili militari russi sopra il Mar Baltico, durante una missione di Polizia Aerea della NATO. Gli aerei russi volavano con le comunicazioni radio disattivate e senza un piano di volo presentato, rafforzando l’importanza della prontezza aerea alleata nella regione.
L’avanzamento del programma Gripen ungherese riflette la combinazione tra modernizzazione militare, impegno nella difesa collettiva della NATO e approfondimento della cooperazione industriale e strategica con la Svezia, in un contesto di sicurezza europeo caratterizzato da tensioni persistenti.
Fonte e immagini: Militarnyi | Embassy of Hungary, Stockholm – Facebook @HunEmbassy.Stockholm. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
