
Dotato di navigazione ottica, testata esplosiva da 2,27 kg e raggio intercontinentale, il nuovo Red Dragon è già stato testato in combattimento ed è in produzione di serie.
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AeroVironment, azienda statunitense nota a livello mondiale per la produzione dei droni Switchblade, ha appena presentato il suo nuovo drone d’attacco: il Red Dragon. Progettato come una munizione circuitante di nuova generazione, il velivolo si distingue per l’autonomia operativa, la precisione e la versatilità.
Con un raggio d’azione fino a 400 km e un’autonomia di volo fino a 6 ore, il Red Dragon viene lanciato tramite una catapulta leggera, è lungo 2 metri, ha un’apertura alare di 3,6 metri e pesa circa 21 kg al decollo. La sua velocità di crociera è di 25 m/s, raggiungendo i 45 m/s in fase di attacco.

Autonomia senza GPS e carico utile modulare
Una delle principali caratteristiche del Red Dragon è il suo sistema di navigazione ottica autonoma, capace di operare senza dipendere dal GPS, rilevando e riconoscendo i bersagli in modo indipendente. L’azienda afferma che il sistema è già stato testato con successo in scenari di combattimento reali.
Il drone trasporta una testata standard da 2,27 kg, ma la sua struttura modulare consente di trasportare fino a 10 kg di carico utile, compresi dispositivi per la guerra elettronica, sensori di ricognizione e altri sistemi integrati.

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Produzione in corso
Secondo il produttore, il Red Dragon è già in produzione di serie e rappresenta una risposta diretta alle esigenze delle forze armate statunitensi per sistemi d’attacco a lungo raggio, discreti e altamente autonomi.
Fonte e immagini: AeroVironment. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
