
L’azienda americana Petrel Technologies ha confermato che il suo drone ibrido AERO Sky ha completato un test di volo di sei ore, dimostrando capacità di ricognizione in tempo reale su lunghe distanze.
Il modello, classificato come sistema senza pilota di Gruppo 3, è stato sviluppato per soddisfare le esigenze di difesa e sicurezza con un’attenzione particolare all’autonomia estesa e ai costi ridotti.
Secondo l’azienda, il velivolo combina decollo e atterraggio verticale (VTOL) con l’efficienza di un’ala fissa, eliminando la necessità di piste convenzionali e aumentando il tempo di permanenza in volo. Durante i test, il sistema avrebbe percorso centinaia di miglia mantenendo una sorveglianza continua, rafforzando la sua proposta di offrire copertura aerea persistente.
Progettato con propulsione ibrido-elettrica, l’AERO Sky supporta carichi utili modulari e operazioni autonome, potendo essere configurato sia per missioni di intelligence sia per operazioni di attacco a lungo raggio. L’azienda afferma inoltre che il sistema può essere assemblato rapidamente sul campo, una caratteristica pensata per operazioni in ambienti remoti o con infrastrutture limitate.
Descritto come una sorta di “pickup dei cieli”, il drone mira a unire robustezza, flessibilità e produzione su larga scala. Petrel punta su una produzione nazionale e su un modello a basso costo per ampliare l’accesso a piattaforme di sorveglianza di lunga durata, in uno scenario in cui forze armate e agenzie di sicurezza privilegiano sistemi in grado di operare per lunghi periodi senza dipendere da basi aeree tradizionali.
Fonte: Defence Blog | Foto: LinkedIn – Petrel Technologies | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
