
Nissan ha confermato la chiusura del suo storico stabilimento di Oppama, in Giappone, come parte di una vasta ristrutturazione globale chiamata “Re:Nissan”.
Lo stabilimento, operativo dal 1961 e noto per aver prodotto icone come la Leaf elettrica e la Bluebird, cesserà le attività entro marzo 2028. La decisione avviene nell’ambito di un piano del costruttore di ridurre il numero di fabbriche nel mondo da 17 a 10 e tagliare fino a 20.000 posti di lavoro, dopo aver registrato perdite per 4,5 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio.
Con una capacità di oltre 17 milioni di veicoli prodotti nella sua storia, Oppama rappresenta una tappa importante nella storia di Nissan. Attualmente l’impianto è dedicato alla produzione dei modelli Note e Aura, molto popolari sul mercato giapponese. Nonostante la chiusura della linea di assemblaggio, il complesso continuerà a operare parzialmente, mantenendo attivi il centro di ricerca, il laboratorio di collisione, la pista di prova e il terminal portuale. L’azienda sta ancora valutando il futuro del terreno dello stabilimento.
La ristrutturazione punta a ridurre i costi e accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti. Per questo Nissan ha riallocato circa 3.000 ingegneri, sospeso i progetti previsti oltre il 2026 e intende ridurre il numero di piattaforme globali da 13 a 7. Il marchio punta anche a standardizzare i componenti e ridurre i tempi di lancio dei nuovi veicoli.
Tra le prossime novità ci sono le nuove Sentra, Kicks e il nuovo SUV compatto Kait, rivolto ai mercati emergenti.
Fonte: Motor1.com | Foto: X @NissanJP | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
神奈川県横須賀市の日産追浜工場は東京湾口に位置しますが現在平常通り操業しております。#シンゴジ実況 pic.twitter.com/hfHjDnYXmN
— 日産自動車株式会社 (@NissanJP) 4 novembre 2016
